Il 12 ottobre 1492 Cristoforo Colombo approdava sull’isola di San Salvador, nelle Bahamas. Un evento destinato a cambiare per sempre la storia dell’umanità. Ma cosa lega quella straordinaria impresa alla provincia di Varese?
Il mistero di una campana ritrovata sul fondo dell’oceano.
Nel 1994 Roberto Mazzara, subacqueo varesino appassionato di archeologia marina, recuperò nelle acque di Buarcos, in Portogallo, una piccola campana alta appena 25 centimetri e pesante 14 chilogrammi.
Le sue ricerche lo portarono a un naufragio del 1555, quello del galeone spagnolo San Salvador.
Ma la scoperta più sorprendente doveva ancora arrivare.
Secondo un’affascinante ipotesi, quella campana potrebbe essere appartenuta addirittura alla Santa Maria, la nave ammiraglia di Cristoforo Colombo, naufragata nella notte di Natale del 1492 sulle coste dell’isola di Hispaniola.
📜 Un antico documento del 1556, alcune particolarità della campana e una lunga ricerca archivistica alimentarono questa teoria.
La vicenda suscitò interesse, controversie e perfino battaglie giudiziarie. Ne parlò anche il giornalista Roberto Beretta sulle pagine di Avvenire.
L’attribuzione alla Santa Maria non è mai stata dimostrata scientificamente, ma il mistero rimane affascinante.
E se quella piccola campana, ritrovata da un varesino dopo cinque secoli, avesse davvero accompagnato Colombo nel suo viaggio verso il Nuovo Mondo?
Una storia straordinaria che unisce Varese, il Portogallo e le Americhe.
Perché a volte la grande storia passa anche attraverso le mani di un uomo della nostra provincia.
Fonte: Roberto Beretta, Avvenire.it
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