2 agosto 1752
Nel 1752, il borgo di Varese – non ancora città – fu per una volta al centro della politica internazionale. La villa del marchese Orrigoni a Biumo Inferiore, oggi sede dell’oratorio, fu la principale sede del Congresso di Varese, che riunì i rappresentanti dello Stato di Milano e della Repubblica Elvetica per definire i confini tra la Lombardia, allora sotto dominio austriaco, e il Canton Ticino. Dopo ripetute misurazioni sul campo, e superate le divergenze, il Congresso, aperto il 19 giugno, si concluse il 2 agosto con l’accordo su una linea di frontiera che è rimasta pressoché invariata fino a oggi. La delegazione milanese, guidata dal conte Gabriele Verri, fu ospitata a Biumo Inferiore, nella Villa Orrigoni e nella Casa Frasconi; quella elvetica, guidata dal senatore Heinrich, commissario di Locarno, alloggiò nella Casa Biumi Litta a Biumo Superiore e nella Casa Alemagna, poi demolita nel dopoguerra per far spazio alla Galleria Manzoni. Il Congresso rappresentò anche un successo promozionale per Varese: gli abitanti organizzarono spettacoli e momenti di incontro tra i delegati e i notabili locali. Questa fama di borgo civile non fu estranea alla successiva decisione dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria di concedere a Francesco III d’Este la signoria – non trasmissibile – di Varese.
