30 luglio 1992
Giovedì 30 luglio 1992 si concluse la demolizione del Mercato coperto di piazza Repubblica, uno degli edifici più caratteristici della Varese del Novecento.
La stampa dell’epoca parlò dell’“ultima spallata”: dopo oltre sessant’anni di attività, scompariva definitivamente una struttura che aveva rappresentato non soltanto un luogo di commercio, ma anche un punto d’incontro quotidiano per generazioni di varesini.
Il mercato era stato costruito nel 1931 su progetto dell’ingegnere Alberto Alliaud, allora direttore dell’Ufficio tecnico del Comune di Varese. La costruzione, caratterizzata da una struttura metallica sobria e funzionale, si inseriva nel grande processo di trasformazione urbana vissuto dalla città dopo la sua elevazione a capoluogo di provincia.
La storia dell’edificio, però, era cominciata alcuni anni prima. Nel 1926 il Comune aveva bandito un concorso per la realizzazione del nuovo mercato coperto. Tra i partecipanti figurava anche il celebre architetto milanese Piero Portaluppi, uno dei maggiori protagonisti dell’architettura italiana del Novecento.
Portaluppi presentò una proposta monumentale ed elegante, ricca di suggestioni internazionali e descritta come un mercato dal “sapore parigino”. Il progetto, tuttavia, non venne realizzato: l’amministrazione comunale preferì successivamente una soluzione più semplice, funzionale ed economicamente sostenibile, affidata ad Alberto Alliaud.
Per decenni il Mercato coperto fu uno dei cuori popolari della città. Sotto le sue strutture si incontravano commercianti, famiglie e cittadini provenienti anche dai paesi vicini. Era uno di quei luoghi capaci di entrare nella memoria collettiva non tanto per la monumentalità, quanto per la vita quotidiana che vi si svolgeva.
La decisione di demolirlo suscitò discussioni e rimpianti. In molte altre città europee e italiane, antichi mercati coperti sono stati recuperati e trasformati in spazi culturali, sportivi, gastronomici o di aggregazione.
A Varese si scelse invece di cancellare completamente la struttura.
Sul luogo occupato dal mercato venne successivamente costruito il Teatro di Varese, inaugurato nel 2002 e due anni dopo intitolato allo studioso e critico teatrale Mario Apollonio. Nato con caratteristiche dichiaratamente provvisorie, il teatro è diventato nel tempo il principale palcoscenico cittadino, ospitando spettacoli, concerti ed eventi di grande richiamo.
La sua preziosa attività non cancella tuttavia il rimpianto per il vecchio mercato e per un edificio che, forse, avrebbe potuto essere salvato e restituito alla città con una nuova funzione.
Il 30 luglio 1992 non vennero abbattuti soltanto ferro, vetro e muratura. Scomparve un pezzo della Varese popolare, commerciale e quotidiana: un luogo che ancora oggi continua a vivere nei ricordi e nelle fotografie dei varesini.

