Le prime verifiche tecniche sui tre cedri secolari di viale Aguggiari delineano un quadro incoraggiante. Secondo l’agronomo Daniele Zanzi, i risultati emersi finora lasciano intravedere «margini di sicurezza», pur rendendo necessario un ulteriore approfondimento prima di qualsiasi decisione definitiva. Il percorso diagnostico si concluderà a fine agosto con il pulling test, la prova di trazione che consentirà di valutare il comportamento strutturale degli alberi sotto sollecitazione.
I risultati delle tomografie
In questi giorni sono state effettuate nuove tomografie e un riesame complessivo dello stato delle piante. I risultati, spiega l’agronomo, sono sostanzialmente in linea con quelli delle indagini strumentali eseguite nel giugno 2025. «Il legno integro varia dal 60 al 70%» osserva Zanzi, indicando così una quota significativa di tessuto strutturalmente sano. «Le piante presentano dei difetti, come è normale per esemplari che hanno superato il secolo di vita, ma presto faremo prove più sofisticate, cioè il pulling test».
Dall’analisi delle sezioni dei due cedri abbattuti il 4 luglio è emerso inoltre un elemento che, secondo Zanzi, merita attenzione: «Esaminando le sezioni delle piante abbattute, non sempre c’è corrispondenza tra quanto letto dalle tomografie e quanto rilevato sul legno. Un piccolo difetto può essere amplificato dallo strumento e apparire più grande di quanto sia in realtà».
Richiesto il parere di un ornitologo
Prima del pulling test dovrà concludersi anche l’iter previsto a tutela dell’avifauna. Gli accertamenti sono stati avviati dopo l’atto di diffida e messa in mora inviato dal nascente Comitato Cittadino per la Tutela del Verde Urbano di Varese – rappresentato dalla portavoce Mikaela Vasto – al Comune di Varese, al proprietario Paolo Bombelli e all’agronomo Daniele Zanzi, con cui veniva chiesta la sospensione di ogni intervento sugli alberi durante il periodo di nidificazione.
Nei giorni successivi, la portavoce del Comitato ha inoltre trasmesso alla Procura della Repubblica – per conoscenza al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – un’ulteriore segnalazione, chiedendo il sequestro preventivo dell’area e la nomina di un consulente tecnico d’ufficio.
Le Guardie faunistiche provinciali hanno quindi effettuato un sopralluogo, nel corso del quale non hanno rilevato nidificazioni. Nella relazione hanno però richiesto un ulteriore accertamento da parte di un ornitologo prima dell’esecuzione delle prove di trazione. Solo dopo questo passaggio potrà essere effettuato il pulling test.
«Queste iniziative del Comitato hanno allungato i tempi delle verifiche» afferma il proprietario, Paolo Bombelli. «Ritengo gli atti ingiusti e ho già incaricato un avvocato di tutelare i miei interessi affinché eventuali danni a persone o cose non ricadano sul sottoscritto».
Bombelli precisa di aver richiesto e ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per abbattere i cedri e sostiene che avrebbe quindi potuto legittimamente darvi immediato corso. Ha però scelto di soprassedere, dichiarandosi disponibile a valutare la donazione degli esemplari e persino la cessione gratuita della porzione di giardino necessaria alla loro permanenza in loco.
L’ultima verifica
Il pulling test rappresenterà l’ultimo tassello del percorso diagnostico. A differenza delle prove eseguite in passato, Zanzi intende estendere le verifiche anche alla resistenza del tronco nei punti potenzialmente più deboli. «Nel 2018 era stato eseguito un pulling test che valutava soprattutto il rischio di ribaltamento. Noi faremo anche prove per individuare i punti di maggiore debolezza lungo il tronco, cioè dove la pianta potrebbe eventualmente spezzarsi».
Le nuove indagini serviranno non soltanto a confermare le condizioni di sicurezza, ma anche a definire gli eventuali interventi di manutenzione. «Voglio essere sicuro» sottolinea Zanzi. «Le prove ci aiuteranno anche a tarare gli interventi futuri: cavi di sicurezza, potature, e tutto ciò che sarà necessario per conservare le piante».
Le verifiche svolte finora hanno delineato un quadro tecnico preliminare. Il pulling test servirà a completare la valutazione e a definire gli eventuali interventi necessari per conservare i tre cedri in sicurezza.

