Un thriller psicologico dedicato alle fragilità e alle violenze della società contemporanea.
La Varese Nascosta e VareSempre tra i produttori del progetto, interamente ambientato e girato tra Varese e la sua provincia
Varese e il suo territorio tornano a essere un set cinematografico. Ma questa volta non saranno semplicemente lo sfondo di una storia: il Varesotto sarà parte integrante di un progetto nato sul territorio e realizzato da persone che questo territorio lo vivono.
Si intitola “I Caught a Fleeting Glimpse” il nuovo film del regista varesino Emanuele Mattana, le cui riprese sono appena iniziate e proseguiranno, prevalentemente nei fine settimana, fino alla fine dell’autunno.
Un progetto al quale partecipano anche La Varese Nascosta e VareSempre, che hanno scelto di sostenere l’iniziativa entrando tra i produttori del film, condividendone sia il forte legame con il territorio sia il messaggio sociale.
Un titolo che arriva dai Pink Floyd
“I caught a fleeting glimpse” – letteralmente, “ho colto uno sguardo fugace” – è una frase tratta da “Comfortably Numb”, uno dei brani più celebri dei Pink Floyd.
Proprio quelle parole hanno acceso nel regista l’idea attorno alla quale costruire il nuovo lavoro.
Se il cinema horror rappresenta una delle grandi passioni di Mattana e aveva caratterizzato maggiormente il suo precedente progetto, questa volta il regista ha scelto di percorrere una strada differente.
“I Caught a Fleeting Glimpse” sarà un thriller psicologico, costruito attorno ad alcune delle problematiche più delicate della società contemporanea.
Bullismo, violenza di genere e violenza contro le donne, discriminazione, violenza fisica e verbale, depressione, schizofrenia e claustrofobia entreranno nella narrazione attraverso le storie dei protagonisti.
Cinque personaggi, cinque storie che finiranno per intrecciarsi

La struttura narrativa sarà articolata in diversi capitoli.
Al centro ci saranno cinque differenti personaggi, ciascuno chiamato ad affrontare una propria esperienza, una fragilità o una situazione di violenza e disagio.
Storie inizialmente distinte che, attraverso un intreccio narrativo, contribuiranno progressivamente a costruire il quadro complessivo del film.
Ma dietro il thriller c’è soprattutto un messaggio.
Mattana vuole portare lo spettatore a interrogarsi su un comportamento purtroppo sempre più frequente: voltarsi dall’altra parte.
Accade davanti a episodi di bullismo e violenza. Accade di fronte alle discriminazioni. E accade persino davanti a un incidente, quando qualcuno preferisce estrarre il telefono per riprendere ciò che sta succedendo anziché chiedersi se sia possibile prestare aiuto.
Il film vuole provare a ribaltare questo atteggiamento.
Vedere. Fermarsi. Intervenire quando è possibile. Chiedere aiuto. Denunciare.
E, soprattutto, non lasciare sola una vittima per paura, indifferenza o timore del giudizio degli altri.
È qui che il titolo scelto da Mattana acquista un significato ulteriore: quello “sguardo fugace” non deve rimanere soltanto uno sguardo.
Varese diventa il set
C’è poi un altro elemento che rende il progetto particolarmente interessante per il nostro territorio: il film sarà girato interamente a Varese e nella sua provincia.
Le prime riprese sono iniziate alla scuola Mazzini di Varese, struttura messa a disposizione grazie alla collaborazione del Comune di Varese, che ha concesso anche il patrocinio al progetto.
La troupe si sposterà successivamente in diverse località della provincia, dalla città alla Valcuvia, coinvolgendo luoghi e realtà differenti.
Tra le location annunciate figura anche il Multisala Impero di Varese, uno dei luoghi storicamente legati al cinema cittadino.
Le riprese dovrebbero proseguire fino alla fine dell’autunno.
La Varese Nascosta e VareSempre tra i produttori

Il progetto potrà contare sul contributo di diversi sostenitori che hanno scelto di offrire un supporto economico e logistico alla realizzazione del film.
Tra questi ci sono anche La Varese Nascosta e VareSempre, che partecipano al progetto in qualità di produttori.
Una scelta coerente con l’attenzione che da sempre La Varese Nascosta dedica alle persone, alle storie, alla cultura e alle iniziative che nascono nel nostro territorio.
È stato lo stesso Mattana a sottolineare questo aspetto, ringraziando La Varese Nascosta per aver condiviso fin dall’inizio lo spirito dell’iniziativa e per aver deciso di accompagnarla.
Per VareSempre, sostenere questo film significa anche raccontare un territorio che non è soltanto memoria, paesaggio e tradizione, ma che sa diventare luogo di creazione artistica e produzione culturale contemporanea.
Un regista del nostro territorio, una produzione che coinvolge realtà varesine e un film girato interamente tra Varese e provincia.
Ma soprattutto una storia che prova a lasciare qualcosa allo spettatore.
Perché a volte basta davvero uno sguardo fugace per accorgersi che accanto a noi qualcuno ha bisogno di aiuto.
La differenza sta in ciò che decidiamo di fare subito dopo.
