Era nato a Varese nel 1941 Diofebo Meli Lupi di Soragna, morto all’età di 85 anni. Con lui scompare l’ultimo esponente della storica dinastia a portare il titolo di Principe del Sacro Romano Impero e di Soragna. La notizia della morte è stata confermata da diverse testate nazionali e locali. Il Comune di Soragna, nel Parmense, ha proclamato il lutto cittadino per lunedì 21 settembre, mentre la Rocca Meli Lupi, dimora della famiglia, resterà chiusa per lutto fino a sabato 26 settembre.
Il legame con Varese è rappresentato innanzitutto dalla nascita. Diofebo Meli Lupi nacque infatti nella città lombarda nel 1941, figlio di Bonifazio Meli Lupi di Soragna e di Margherita Violetta Quaranta dei conti di Zullino. Non sono finora emerse ulteriori informazioni sulle circostanze della sua nascita nel Varesotto, ma il dato è riportato concordemente nelle ricostruzioni biografiche pubblicate in occasione della sua scomparsa.
Dopo la laurea in Scienze politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, fu ufficiale di complemento del VI Reggimento Alpini. Parlava inglese, francese e tedesco e, nel corso della vita, si occupò dell’azienda agricola di famiglia e di consulenza assicurativa. Fu anche campione europeo di motonautica e coltivò numerose passioni, dallo sci al motociclismo, dal ciclismo alla caccia e alla musica lirica.
Portava una lunga serie di titoli storici: Principe del Sacro Romano Impero e di Soragna, marchese, Grande di Spagna, conte Palatino, patrizio veneto e nobile di Bologna. Fu inoltre Cavaliere di Onore e Devozione e Commendatore di juspatronato del Sovrano Militare Ordine di Malta e Cavaliere di Giustizia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio. Al di là dei titoli, Diofebo Meli Lupi era conosciuto soprattutto come il custode della Rocca di Soragna, la monumentale residenza di famiglia costruita a partire dal 1385 e successivamente trasformata da fortezza in elegante palazzo nobiliare.
La Rocca, che conta oltre cento stanze, conserva affreschi, arredi, dipinti, documenti e una ricca biblioteca. Diofebo Meli Lupi continuava ad abitarla, ma aveva scelto di mantenerla aperta alle visite e alle iniziative culturali, accompagnando talvolta personalmente i visitatori attraverso le sale e raccontando episodi legati alla storia della propria famiglia.
Le origini della dinastia risalgono al Medioevo. Nel 1347 il feudo di Soragna ottenne il riconoscimento imperiale, mentre nel 1530 l’imperatore Carlo V concesse a Giampaolo Meli di unire al proprio cognome quello dei Lupi e di inserire nello stemma l’aquila imperiale. Nel 1709 l’imperatore Giuseppe I elevò Soragna a principato del Sacro Romano Impero, conferendo alla famiglia il titolo principesco.
L’espressione “ultimo Principe del Sacro Romano Impero” deve naturalmente essere intesa in senso storico e dinastico: il Sacro Romano Impero cessò di esistere nel 1806 e i titoli nobiliari non sono riconosciuti giuridicamente dalla Repubblica italiana. Attorno alla Rocca è legata anche la celebre leggenda di Donna Cenerina, ovvero Cassandra Marinoni, moglie di Diofebo II Meli Lupi. Ferita mortalmente nel 1573 durante l’aggressione nella quale venne uccisa anche la sorella Lucrezia, secondo la tradizione continuerebbe ad aggirarsi nelle stanze del castello, manifestandosi per annunciare sventure o proteggere i componenti della famiglia.
Diofebo Meli Lupi, celibe e senza figli, lascia la sorella Isabella e i nipoti Maria Consolata e Manfredo Radicati di Primelio. Era stato più volte ospite anche del “Maurizio Costanzo Show”, dove aveva raccontato con ironia episodi e curiosità della propria singolare esistenza.
Con la sua morte scompare una figura d’altri tempi: l’ultimo depositario di una storia dinastica lunga oltre otto secoli, nato a Varese e vissuto tra le stanze, i documenti e le memorie della Rocca di Soragna.
