Al di qua e al di là della ramina: a Porto Ceresio una serata alla scoperta della storia e delle identità del Ceresio

Sabato 24 ottobre alle 20.30 un incontro per raccontare i legami tra Italia e Svizzera.

Al centro della serata il lago Ceresio, le tradizioni religiose e Manfredo Settala, il “Beato conteso”

La frontiera divide, ma la storia insegna che può anche diventare un luogo di incontro, di scambio e di identità condivise. È proprio da questa prospettiva che nasce “Al di qua e al di là della ramina”, la serata culturale in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 20.30, a Porto Ceresio, presso la Palazzina della Cultura S. Ferrara in piazzale Luraschi.

L’iniziativa si inserisce nel programma culturale del Porto-Brusino Trail 2026 – Sui sentieri dell’UNESCO, manifestazione transfrontaliera promossa dall’A.S.D. Atletica 3V in collaborazione con il comitato italo-svizzero Porto-Brusino Trail, Dopo il successo della prima edizione del 2025, il progetto è tornato a valorizzare il territorio attraverso un percorso che ha affiancato allo sport (con la realizzazione di 2 trail tra boschi e trincee sul confine) momenti solidalii e occasioni di approfondimento storico e culturale.

Il titolo della serata richiama simbolicamente la linea di confine, la ramina, che separa due Stati ma non cancella le relazioni, le tradizioni e le vicende comuni delle comunità che vivono sulle rive del Ceresio. Un territorio nel quale, nei secoli, si sono intrecciati percorsi religiosi, scambi commerciali, legami familiari e storie di uomini e donne che hanno contribuito a costruire un patrimonio condiviso.

Il programma del 24 ottobre propone due approfondimenti, diversi ma strettamente collegati, per esplorare le peculiarità storiche, religiose e culturali dell’area di confine.

Il primo intervento, “Manfredo Settala: il Beato conteso tra Italia e Svizzera”, porterà l’attenzione sulla figura di un eremita la cui memoria si lega a un territorio che oggi appartiene a due Paesi, e la cui ricostruzione biografica farà scoprire curiosi episodi e la nascita di una tradizione arrivata fino ai giorni d’oggi. La sua vicenda offre lo spunto per riflettere sul modo in cui la storia e la devozione popolare attraversano i confini nazionali, alimentando tradizioni e identità che non si lasciano racchiudere entro una linea geografica.

Il secondo contributo, “Ceresio: un lago che unisce” offrirà uno sguardo d’insieme sul lago come elemento di collegamento fra le due sponde. Il Ceresio non è soltanto un paesaggio di grande bellezza, ma anche una via di comunicazione naturale, uno spazio di relazioni e un riferimento comune per le comunità italiane e svizzere che lo abitano.

A guidare il pubblico in questo viaggio fra storia, religione e territorio saranno mons. Piergiacomo Grampa, vescovo emerito di Lugano, Agostino Ferrazzini, presidente della Società Navigazione del Lago di Lugano, e Jenny Santi, ricercatrice storica e membro del comitato Porto-Brusino Trail. La serata sarà moderata Tita Bernasconi.

Al termine dell’incontro è previsto un rinfresco, occasione per proseguire il confronto in un clima conviviale.