C’era tanta gente alla Schiranna questa sera. Famiglie, bambini, curiosi, appassionati. Qualcuno con il telefono già pronto, qualcuno con gli occhiali per osservare il Sole, altri semplicemente con il naso all’insù. Tutti rivolti verso lo stesso punto del cielo.
Aspettavano l’eclissi.
E per qualche istante è sembrato davvero che lo spettacolo stesse per cominciare.
La Luna aveva iniziato lentamente il suo cammino davanti al Sole. Una piccola porzione del disco solare era già scomparsa e, dalla riva del Lago di Varese, si poteva finalmente vedere ciò che avevamo aspettato.
Poi il cielo ha deciso diversamente. Da lontano sono arrivate le nuvole. Prima quasi innocue, leggere, come un velo. Poi sempre più fitte, proprio là dove tutti stavano guardando. E il Sole è scomparso. Non dietro la Luna, come avremmo voluto. Dietro le nuvole.
Per qualche minuto abbiamo continuato tutti a sperare. Gli occhi verso l’orizzonte, cercando un piccolo squarcio nel cielo, una finestra tra le nuvole che ci restituisse almeno per qualche istante quell’eclissi tanto attesa.
Niente.
Sembrava quasi una piccola beffa del cielo: eravamo arrivati fin lì per vedere il Sole scomparire dietro la Luna e, alla fine, il Sole è scomparso davvero. Ma nel modo sbagliato.
La delusione si percepiva.
Tanta gente era arrivata alla Schiranna proprio per quell’appuntamento. Eppure nessuno sembrava avere troppa fretta di andarsene.
Perché davanti a noi restava comunque uno spettacolo.
Il Lago di Varese, lentamente, si era vestito d’oro.
Le ultime luci della sera correvano sull’acqua, le montagne diventavano sagome all’orizzonte e persino quelle nuvole che ci avevano rovinato la festa contribuivano a creare un paesaggio quasi fiabesco.
Forse non era il cielo che eravamo venuti a cercare. Ma era comunque bellissimo.
L’eclissi, questa volta, l’abbiamo soltanto sfiorata. Abbiamo visto il suo inizio e poi le nuvole hanno chiuso il sipario proprio sul più bello. Resta un po’ di amarezza, certo.
Ma resta anche l’immagine di tanta gente riunita sulla riva di un lago, in una sera d’agosto, con lo sguardo rivolto verso il cielo e la speranza che, da un momento all’altro, il Sole tornasse a mostrarsi.
Non è successo.
E allora ci teniamo il lago, la sua luce dorata e quella strana, bellissima attesa condivisa. Alla Schiranna l’eclissi non l’abbiamo vista. Ma il cielo, a modo suo, uno spettacolo ce l’ha regalato lo stesso.
Appuntamento alla prossima.
E magari, quella volta, le nuvole resteranno semplicemente a guardare insieme a noi.
