La vita prima degli smartphone

Foto generata con IA. Contrasto tra oggetto "antico" nell'immagine e tecnologia moderna per realizzarla

Ve la ricordate?

La vita quotidiana prima degli smartphone. Sono passati oltre dieci anni per chi come me, ha resistito qualche anno in più alla scelta obbligata di dotarsi di un dispositivo di questo tipo. E oggi mi chiedo come facessimo tutti quanti prima a reperire le informazioni necessarie per le azioni quotidiane.

Ho fatto in tempi, anagraficamente, a usufruire dei vecchi schedari per ricercare in biblioteca i titoli che volevo leggere. E quell’atto – così desueto oggi – di sfogliare le schede mi riempie di nostalgia. 

Navigare su internet significava avere un computer a disposizione o recarsi in un internet point, simbolo ormai dell’era preistorica internettiana, eppure anche allora si riusciva ad essere connessi, ma in maniera più equilibrata di oggi. Eravamo noi a decidere quando, non eravamo inseguiti e costantemente tenuti al guinzaglio dalle varie notifiche come oggi. 

E prima ancora le ricerche si facevano solo su supporto cartaceo.

La domanda è: sapremmo tornare indietro? Potremmo mai riadattarci a un mondo analogico o siamo “condannati” di fatto a essere ormai completamente dipendenti dalle nuove tecnologie? 

Perché usare le nuove tecnologie con le competenze e la capacità di avere anche un’alternativa, è un conto. Altrimenti vuol dire che la nostra umanità è ormai soggiogata e schiava di meccanismi tecnologici che ci hanno portato via capacità e conoscenze. E siamo di fatto dipendenti completamente da strumenti che non riusciamo a governare fino in fondo.

La differenza si vedrà quando la tecnologia non sarà più strumento a misura d’uomo, che amplifica le nostre capacità, ma rimane sotto il nostro controllo – ovvero che dirigiamo noi -, ma sarà la tecnologia a guidarci in un percorso dove il passo successivo non lo sceglieremo noi, ma un algoritmo. Qui rischieremo di perdere, se non l’abbiamo già persa, la vera libertà: la libertà di scelta.