I cedri restano: Zanzi raccoglie la sfida di viale Aguggiari

Continueranno a svettare sopra viale Aguggiari, con le loro chiome visibili da lontano e quella presenza imponente che da decenni accompagna uno degli scorci più verdi di Varese. I tre grandi cedri rimasti si salvano.

Le verifiche condotte nelle ultime settimane hanno dato l’esito atteso: gli alberi possono restare in piedi. E Daniele Zanzi, l’agronomo che aveva raccolto la sfida lanciata dal proprietario, l’ingegner Paolo Bombelli, ora è pronto ad accettare la donazione delle piante e della porzione di terreno sulla quale sorgono.

«Quelle piante possono stare in piedi e io accetto la donazione», conferma Zanzi. Tomografie, prove di trazione e ulteriori accertamenti hanno permesso di studiare le condizioni dei tre cedri molto più a fondo. I risultati saranno raccolti in una relazione tecnica: «Abbiamo fatto tutte le prove del caso. È stato un lavoro che ha suscitato parecchio interesse anche tra gli addetti ai lavori».

Pochi mesi fa il loro destino sembrava già scritto. Cinque grandi cedri, l’autorizzazione all’abbattimento e i primi due esemplari tagliati. Poi le proteste, le discussioni e infine la proposta di Bombelli: donare i tre superstiti, insieme al terreno, a chi fosse stato disposto a prendersene la responsabilità.

Zanzi ha accettato, ma prima di decidere ha voluto sottoporli a nuovi esami. Ed è proprio da quelle verifiche che è arrivato un risultato diverso da quello che sembrava ormai inevitabile.

Per Varese significa conservare tre alberi che appartengono da decenni al paesaggio di viale Aguggiari. Grandi cedri che non hanno soltanto un valore estetico, ma rappresentano una parte di quel patrimonio verde che caratterizza la città e che comprende alberi monumentali e centinaia di esemplari preziosi per età, dimensioni e valore ecosistemico.

La loro storia lascia anche qualcosa su cui riflettere. Se nessuno avesse deciso di approfondire, oggi probabilmente si parlerebbe già del loro abbattimento. Invece le chiome dei tre cedri resteranno ancora sopra viale Aguggiari. E in una città che del verde ha fatto parte della propria identità, questa è una bella notizia.