Mistero e poesia al Castello dei Frati Comboniani

La terza edizione della kermesse culturale Venegono Stregata ha vissuto uno dei suoi momenti più alti ed emozionanti grazie a uno degli appuntamenti più attesi dell’intera stagione autunnale: la messa in scena dell’acclamato spettacolo teatrale “Stria“.

Ospitato nella magnifica e suggestiva cornice del Castello dei Frati Missionari Comboniani a Venegono Superiore, l’evento ha registrato un vero e proprio trionfo, con la presenza di oltre 170 persone, confermando le straordinarie doti della sua autrice e interprete, Claudia Donadoni.

Senza svelare i dettagli e i colpi di scena che rendono la drammaturgia imperdibile, la rappresentazione si muove sul filo sottile che unisce la storia ufficiale e la memoria popolare delle comunità antiche.

Il testo di Claudia Donadoni, interprete della stessa produzione, scava nell’immaginario collettivo legato alle figure delle donne considerate diverse, custodi di saperi ancestrali, erbe officinali e misteri che la storia ha spesso condannato con pregiudizio e timore.

Attraverso una narrazione potente e lirica, lo spettacolo dà voce a un mondo dimenticato, trasformando il racconto in un’indagine universale sulla libertà, sulla persecuzione del sapere femminile e sulla forza della resilienza.

A differenza di come si potrebbe supporre, la parola scenica non punta mai alla semplice rievocazione folcloristica, ma scava nell’animo umano, restituendo dignità e respiro contemporaneo a memorie sepolte dal tempo, donando agli spettatori una rara esperienza sensoriale immersiva e suggestiva tra parole e musica

Una serata indimenticabile resa anche possibile grazie alla perfetta fusione tra la scrittura affilata e vibrante della Donadoni e la raffinata colonna sonora originale.

Le musiche, eseguite dal vivo da Giovanni Bataloni, hanno agito come un vero e proprio personaggio invisibile sulla scena: le note e le sonorità sembravano cucite insieme alle pieghe del racconto, amplificando la risonanza emotiva all’interno delle antiche sale del Castello.

Il successo registrato a Venegono Superiore non fa che confermare la straordinaria traiettoria di “Stria”, un’opera che continua a raccogliere recensioni entusiastiche e consensi unanimi nei teatri e nei festival di tutta Italia (tra cui importanti riconoscimenti e vetrine di rilievo nazionale).

La critica ha più volte lodato la capacità dello spettacolo di coniugare il rigore della ricerca storica con una cifra poetica di altissimo livello.

Come era prevedibile, a suggellare il trionfo della serata sono stati i lunghi, calorosi e scroscianti applausi di un pubblico numeroso, attento e profondamente commosso, rimasto incantato dalla forza magnetica della performance.

L’opera di Claudia Donadoni, attrice, autrice teatrale e regista, si riconferma così un presidio culturale fondamentale per riflettere sul passato con gli occhi consapevoli del presente ed uno spettacolo di straordinario valore artistico.