Un pomeriggio tra storia, tradizione e dolcezza nel cuore di Biumo. Il direttore di VareSempre Fausto Bonoldi ha presentato il calendario dedicato ai campanili storici di Varese. Dai racconti dei titolari della Pasticceria Brenna alle originali confezioni regalo per il prossimo Natale.
VARESE – 29 ottobre 2026. Un calendario che racconta la storia della città attraverso i suoi campanili e una pasticceria che, da generazioni, custodisce un pezzo importante della memoria varesina.
È stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è svolto oggi pomeriggio presso la storica Pasticceria Brenna di Biumo, in piazza XXVI Maggio, dove è stato presentato il Calendario 2027 – Campanili Storici Varese, un’iniziativa che unisce arte, storia e memoria del territorio.
A illustrare il progetto è stato Fausto Bonoldi, direttore di VareSempre, che ha accompagnato i presenti in un viaggio ideale attraverso i campanili cittadini, autentici testimoni delle trasformazioni urbanistiche, religiose e sociali di Varese.
Dopo la precedente tappa presso la storica macelleria di Sant’Ambrogio, la presentazione ha trovato una nuova cornice in un’altra attività profondamente legata alla tradizione cittadina.
La Pasticceria Brenna: una storia che parte dall’Ottocento
Particolarmente interessante è stato il contributo degli attuali titolari della pasticceria, Valentina e Andrea Cardani, che hanno illustrato ai presenti la storia della loro attività, ripercorrendo le vicende di una famiglia che ha accompagnato intere generazioni di varesini.
Le radici di questa tradizione affondano nella Varese di fine Ottocento.
In quegli anni Teresa Tibiletti, madre di Adele Brenna, gestiva una pasticceria in corso Matteotti, nel cuore commerciale della città. Era la Varese delle botteghe, delle insegne artigianali e dei negozi nei quali il rapporto con la clientela si costruiva giorno dopo giorno.
Un’altra attività della famiglia era la confetteria dello zio Arturo, attiva in tempo di guerra nell’area dell’attuale piazza della Repubblica.
La svolta arrivò nel 1949, quando Adele Brenna ed Ettore Cardani, giovani sposi, avviarono la loro attività a Biumo, al numero 1 di via Garibaldi.
Da quel momento la pasticceria divenne progressivamente un punto di riferimento per il quartiere, grazie alla produzione artigianale e alla capacità di mantenere vivo un rapporto familiare con i clienti.
Ettore Cardani fu anche tra i pionieri della produzione del gelato a Varese: prima ancora di proporre i gelati artigianali, aveva cominciato vendendo coni ripieni di panna.
Dalla confetteria del centro alla pasticceria di Biumo
Per molti anni il nome Brenna fu presente anche nel centro cittadino, con un’elegante confetteria in via Vittorio Veneto.
Era un negozio nel quale si potevano acquistare caramelle, cioccolatini, confetti e dolci delle più note aziende italiane, un luogo rimasto nella memoria di tanti varesini.
Tra le figure più ricordate vi è quella della signorina Lina Bignami, storica commessa che rappresentò per decenni un volto familiare dell’attività.
Il negozio di via Vittorio Veneto chiuse nel 1972, mentre la pasticceria di Biumo proseguì il proprio percorso.
Nel 1986 la famiglia trasferì l’attività nei locali attuali, successivamente ampliati nel 1991.
Una continuità imprenditoriale e familiare che ha attraversato epoche profondamente diverse, conservando la centralità del laboratorio artigianale e della qualità dei prodotti.
Oggi la tradizione è portata avanti da Valentina e Andrea Cardani, nipoti dei fondatori Adele ed Ettore, con ruoli complementari nella produzione dolciaria e nella gestione del locale.
Nel 2019 la Pasticceria Brenna ha ottenuto dalla Regione Lombardia il riconoscimento di attività storica, un attestato che ne certifica il valore nel patrimonio commerciale e sociale del territorio.
I dolci della tradizione e la memoria di una città

La storia di Brenna è anche quella dei sapori che accompagnano la vita quotidiana e le ricorrenze dei varesini.
Dai cannoncini alle torte classiche, dai pasticcini al gelato artigianale, fino ai tradizionali cammelli di pasta sfoglia dell’Epifania, la pasticceria ha saputo mantenere vive preparazioni che fanno parte della cultura gastronomica locale.
Sono proprio queste attività, spesso tramandate di generazione in generazione, a conservare una memoria che non si trova soltanto nei libri o negli archivi, ma anche nei gesti quotidiani, nelle ricette e nei racconti familiari.
Un’idea originale per Natale: i dolci di Brenna insieme al Calendario dei Campanili
Tra le novità presentate durante l’incontro, particolare interesse ha suscitato la proposta della Pasticceria Brenna di abbinare il Calendario 2027 dei Campanili Storici di Varese a una selezione delle proprie specialità dolciarie artigianali.
Come mostrano le confezioni preparate per l’occasione, il calendario viene proposto insieme ai dolci della pasticceria, in un’elegante composizione regalo che unisce il piacere della buona tavola alla scoperta della storia cittadina.
Un’idea particolarmente adatta al prossimo Natale: un dono originale, capace di raccontare Varese attraverso due delle sue espressioni più autentiche, il patrimonio storico e la tradizione dolciaria.
Un regalo che non si esaurisce con le festività, perché, una volta gustate le specialità della pasticceria, il calendario continuerà ad accompagnare chi lo riceve per tutti i dodici mesi del 2027, attraverso le immagini e le storie dei campanili varesini.
Un pensiero ideale per familiari, amici e per tutti coloro che amano Varese e desiderano conservarne un piccolo frammento di memoria.
Un calendario per riscoprire i campanili varesini
Il Calendario 2027 dedicato ai campanili storici di Varese nasce con l’intento di valorizzare un patrimonio architettonico che troppo spesso viene osservato distrattamente.
I campanili, con le loro forme, le loro campane e le vicende che li hanno accompagnati nei secoli, costituiscono un elemento caratteristico del paesaggio cittadino.
Attraverso immagini e racconti, il calendario invita a riscoprirli come testimonianze della storia collettiva.
La scelta di presentarlo nelle botteghe storiche aggiunge un ulteriore significato all’iniziativa: accostare i monumenti che raccontano il passato alle attività che continuano a custodirne la memoria nel presente.
L’incontro di oggi alla Pasticceria Brenna ha rappresentato proprio questo: un dialogo tra la storia dei campanili e quella di una famiglia che, da oltre un secolo, attraverso diverse generazioni e attività, contribuisce alla vita commerciale e sociale di Varese.
Perché la storia di una città non vive soltanto nelle sue chiese, nei palazzi e nelle piazze, ma anche dietro le vetrine delle botteghe che hanno saputo attraversare il tempo senza perdere la propria identità.
E quest’anno, grazie all’iniziativa della Pasticceria Brenna, un piccolo pezzo di quella storia potrà trovare posto anche sotto l’albero di Natale.

