Cinque anni fa l’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri

Il 30 ottobre 2021 veniva inaugurata, nel cuore della città, la nuova sede della storica Sezione varesina dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Madrina della cerimonia Margherita Caruso, vedova del brigadiere Giuseppe Coletta, caduto nell’attentato di Nassiriya del 2003.

VARESE – 30 ottobre 2026. Esattamente cinque anni fa, il 30 ottobre 2021, veniva inaugurata ufficialmente la nuova sede della Sezione “Salvatore Pietrocola” dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Varese, situata in via Gian Domenico Romagnosi 9, a pochi passi dalla centralissima piazza Podestà.

Un avvenimento significativo per un’associazione profondamente radicata nella storia cittadina, fondata nel 1923 e da oltre un secolo impegnata a custodire e tramandare i valori dell’Arma dei Carabinieri: fedeltà, solidarietà, senso del dovere e servizio alla collettività.

Una nuova casa nel cuore di Varese

La nuova sede trovò spazio nei locali precedentemente occupati dall’Ufficio del Turismo, messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

La scelta di una collocazione così centrale rispondeva alla volontà di rafforzare il rapporto tra l’Associazione e la cittadinanza, offrendo un luogo facilmente accessibile, destinato non soltanto agli incontri tra i soci, ma anche alle numerose iniziative sociali e di volontariato.

Alla cerimonia inaugurale parteciparono autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e appartenenti all’Arma.

Tra i presenti figurava il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Gianluca Piasentin, che evidenziò il valore della nuova sede come luogo di incontro, ascolto e dialogo con la comunità.

A guidare la Sezione varesina era il tenente in congedo Roberto Leonardi, presidente dal 2016, tra i principali sostenitori del progetto.

Una madrina speciale: il ricordo di Nassiriya

Uno dei momenti più intensi e significativi della giornata fu rappresentato dalla presenza di Margherita Caruso, vedova del brigadiere Giuseppe Coletta, uno dei militari italiani caduti nell’attentato terroristico di Nassiriya, in Iraq, il 12 novembre 2003.

Fu proprio lei, in qualità di madrina della cerimonia, a tagliare il nastro inaugurale della nuova sede.

Un gesto dal profondo valore simbolico, capace di unire la gioia per l’apertura di una nuova casa dell’Associazione al ricordo di quanti avevano sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere.

Alla cerimonia seguì la benedizione dei locali impartita da monsignor Luigi Panighetti, prevosto di Varese.

La presenza della vedova Coletta conferì all’inaugurazione un significato che andava ben oltre l’apertura di una sede associativa: rappresentò un momento di memoria, riconoscenza e continuità ideale tra le generazioni dell’Arma.

Un’associazione al servizio della comunità

L’Associazione Nazionale Carabinieri non costituisce soltanto un punto di riferimento per i militari in congedo, ma rappresenta anche una realtà attiva nella vita sociale del territorio.

Attraverso iniziative di volontariato, solidarietà, educazione alla legalità e partecipazione alle manifestazioni cittadine, la Sezione varesina ha continuato a testimoniare concretamente i valori che contraddistinguono l’Arma.

Già nell’ottobre 2021, nei locali di via Romagnosi, era stato presentato il progetto “Alimenti preziosi”, un’iniziativa finalizzata alla raccolta di generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà.

Nel maggio 2022, all’esterno della sede, sarebbe stato inoltre installato un defibrillatore semiautomatico, un ulteriore servizio messo a disposizione della collettività.

Cinque anni di storia, nel segno della memoria

A cinque anni da quella giornata, l’inaugurazione del 30 ottobre 2021 merita di essere ricordata non soltanto come un avvenimento associativo, ma come una pagina della storia recente di Varese.

La nuova sede di via Romagnosi rappresentò infatti il punto d’incontro tra una tradizione quasi centenaria e la volontà di continuare a essere presenti nella vita della città.

E resta particolarmente significativa l’immagine di Margherita Caruso mentre taglia il nastro inaugurale: un gesto semplice, ma carico di memoria, dedicato idealmente anche a tutti coloro che hanno servito il Paese fino all’estremo sacrificio.

L’appartenenza all’Arma non termina con il congedo e il valore del servizio continua a vivere nella memoria e nell’impegno quotidiano

Il 30 ottobre 2021 veniva inaugurata, nel cuore della città, la nuova sede della storica Sezione varesina dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Madrina della cerimonia Margherita Caruso, vedova del brigadiere Giuseppe Coletta, caduto nell’attentato di Nassiriya del 2003.

VARESE – 30 ottobre 2026. Esattamente cinque anni fa, il 30 ottobre 2021, veniva inaugurata ufficialmente la nuova sede della Sezione “Salvatore Pietrocola” dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Varese, situata in via Gian Domenico Romagnosi 9, a pochi passi dalla centralissima piazza Podestà.

Un avvenimento significativo per un’associazione profondamente radicata nella storia cittadina, fondata nel 1923 e da oltre un secolo impegnata a custodire e tramandare i valori dell’Arma dei Carabinieri: fedeltà, solidarietà, senso del dovere e servizio alla collettività.

Una nuova casa nel cuore di Varese

La nuova sede trovò spazio nei locali precedentemente occupati dall’Ufficio del Turismo, messi a disposizione dall’amministrazione comunale.

La scelta di una collocazione così centrale rispondeva alla volontà di rafforzare il rapporto tra l’Associazione e la cittadinanza, offrendo un luogo facilmente accessibile, destinato non soltanto agli incontri tra i soci, ma anche alle numerose iniziative sociali e di volontariato.

Alla cerimonia inaugurale parteciparono autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e appartenenti all’Arma.

Tra i presenti figurava il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Gianluca Piasentin, che evidenziò il valore della nuova sede come luogo di incontro, ascolto e dialogo con la comunità.

A guidare la Sezione varesina era il tenente in congedo Roberto Leonardi, presidente dal 2016, tra i principali sostenitori del progetto.

Una madrina speciale: il ricordo di Nassiriya

Uno dei momenti più intensi e significativi della giornata fu rappresentato dalla presenza di Margherita Caruso, vedova del brigadiere Giuseppe Coletta, uno dei militari italiani caduti nell’attentato terroristico di Nassiriya, in Iraq, il 12 novembre 2003.

Fu proprio lei, in qualità di madrina della cerimonia, a tagliare il nastro inaugurale della nuova sede.

Un gesto dal profondo valore simbolico, capace di unire la gioia per l’apertura di una nuova casa dell’Associazione al ricordo di quanti avevano sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere.

Alla cerimonia seguì la benedizione dei locali impartita da monsignor Luigi Panighetti, prevosto di Varese.

La presenza della vedova Coletta conferì all’inaugurazione un significato che andava ben oltre l’apertura di una sede associativa: rappresentò un momento di memoria, riconoscenza e continuità ideale tra le generazioni dell’Arma.

Un’associazione al servizio della comunità

L’Associazione Nazionale Carabinieri non costituisce soltanto un punto di riferimento per i militari in congedo, ma rappresenta anche una realtà attiva nella vita sociale del territorio.

Attraverso iniziative di volontariato, solidarietà, educazione alla legalità e partecipazione alle manifestazioni cittadine, la Sezione varesina ha continuato a testimoniare concretamente i valori che contraddistinguono l’Arma.

Già nell’ottobre 2021, nei locali di via Romagnosi, era stato presentato il progetto “Alimenti preziosi”, un’iniziativa finalizzata alla raccolta di generi alimentari destinati alle famiglie in difficoltà.

Nel maggio 2022, all’esterno della sede, sarebbe stato inoltre installato un defibrillatore semiautomatico, un ulteriore servizio messo a disposizione della collettività.

Cinque anni di storia, nel segno della memoria

A cinque anni da quella giornata, l’inaugurazione del 30 ottobre 2021 merita di essere ricordata non soltanto come un avvenimento associativo, ma come una pagina della storia recente di Varese.

La nuova sede di via Romagnosi rappresentò infatti il punto d’incontro tra una tradizione quasi centenaria e la volontà di continuare a essere presenti nella vita della città.

E resta particolarmente significativa l’immagine di Margherita Caruso mentre taglia il nastro inaugurale: un gesto semplice, ma carico di memoria, dedicato idealmente anche a tutti coloro che hanno servito il Paese fino all’estremo sacrificio.

L’appartenenza all’Arma non termina con il congedo e il valore del servizio continua a vivere nella memoria e nell’impegno quotidiano