L’8 febbraio 1863, a poco più di un anno dalla nascita del Regno d’Italia, viene emanato il Regio Decreto n. 1192: un atto amministrativo che, pur lontano dai riflettori della grande politica, ha inciso in modo duraturo sull’identità dei territori.
Il decreto rientra in una vasta operazione di razionalizzazione toponomastica avviata dal nuovo Stato unitario. In tutta Italia esistevano decine di comuni con nomi identici o molto simili, situazione che creava problemi concreti nella gestione di anagrafi, catasti, atti notarili, leva militare e servizio postale.
Per questo motivo il Ministero dell’Interno dispose l’aggiunta di specificativi geografici — fiumi, laghi, vallate o capoluoghi di riferimento — così da rendere ogni comune immediatamente riconoscibile.
Anche il nostro territorio, allora quasi interamente compreso nella provincia di Como, fu interessato da questa riforma e con il Regio Decreto n. 1192, diversi paesi assunsero ufficialmente la denominazione che utilizziamo ancora oggi: Induno Olona (da Induno), Vedano Olona (da Vedano),Ferrera di Varese (da Ferrera). Galliate Lombardo (da Galliate), Bosco Valtravaglia – frazione di Montegrino Valtravaglia (da Bosco), Cassano Valcuvia (da Cassano), Castiglione Olona (da Castiglione), Cazzago Brabbia (da Cazzago). Masciago Primo (da Masciago), Rancio Valcuvia (da Rancio), Porto Ceresio (da Porto), Pino sulla Sponda del Lago Maggiore (da Pino)
Rientra nello stesso decreto anche Locate Varesino, oggi amministrativamente in provincia di Como ma storicamente parte del Varesotto allargato.
Questa operazione non fu un semplice esercizio di cancelleria. Con l’aggiunta di termini come Olona, Valcuvia, Lombardo o di Varese, i comuni vennero ufficialmente legati: ai loro corsi d’acqua, alle vallate prealpine, al capoluogo di riferimento, rafforzando la percezione di un’area omogenea distinta dalla pianura lombarda.
È anche attraverso questi atti che prende forma, passo dopo passo, una coscienza territoriale condivisa, destinata a maturare nei decenni successivi fino alla nascita della Provincia di Varese nel 1927.
A distanza di oltre 160 anni, quei nomi sono entrati nel linguaggio quotidiano, nei documenti, nelle insegne stradali e nella memoria collettiva. L’8 febbraio 1863 segna dunque un momento chiave della storia civile locale: il giorno in cui molti paesi del Varesotto assunsero ufficialmente l’identità che riconosciamo ancora oggi.