Dylan Dog compie 40 anni: l’Indagatore dell’Incubo ha un cuore varesino

Era il 26 settembre 1986 quando arrivò nelle edicole italiane il primo albo della serie, «L’alba dei morti viventi», scritto da Tiziano Sclavi e disegnato da Angelo Stano. In copertina compariva per la prima volta l’investigatore destinato a diventare l’«Indagatore dell’Incubo». L’albo riportava la data di ottobre 1986, ma fu distribuito nelle edicole proprio il 26 settembre.

Dietro Dylan Dog c’è Tiziano Sclavi, che con il Varesotto ha un legame particolare. Nato a Broni, nel Pavese, lo scrittore ha scelto da molti anni Venegono Superiore come luogo in cui vivere. Un rapporto che va oltre la residenza e che ha lasciato una traccia importante anche nella biblioteca del paese.

Dylan Dog affronta zombi, fantasmi e misteri che spesso nascondono paure molto umane. Vive a Londra, riceve i clienti in Craven Road e ha accanto Groucho, assistente capace di interrompere anche i momenti più cupi con una battuta. A renderlo diverso dall’eroe invincibile è soprattutto la sua fragilità. Dylan si spaventa, si innamora, sbaglia e continua a cercare di capire chi ha davanti, anche quando quel qualcuno sembra un mostro.

Nel primo albo i morti tornano a camminare. È l’inizio di una serie in cui l’orrore incontra il giallo, l’ironia e la malinconia. Sclavi ha dato al fumetto popolare italiano un protagonista riconoscibile anche da chi non ha mai tenuto in mano un suo albo: la giacca nera, la camicia rossa, il Maggiolino e quel modo ostinato di stare dalla parte di chi soffre.

Il legame con Venegono Superiore ha anche una testimonianza concreta. Sclavi ha donato alla biblioteca comunale migliaia di volumi della sua raccolta personale. Il Fondo Sclavi, valorizzato negli anni attraverso iniziative culturali, custodisce una parte delle letture e degli interessi di uno dei grandi autori del fumetto italiano. Un patrimonio che rende il suo rapporto con il paese qualcosa di più di un semplice dato biografico.

Quarant’anni dopo «L’alba dei morti viventi», Dylan Dog continua a parlare a generazioni diverse. E per il Varesotto c’è un motivo in più per festeggiarlo: dietro l’investigatore di Craven Road c’è uno scrittore che ha scelto Venegono Superiore come casa. Buon compleanno, Dylan. E grazie, Tiziano Sclavi.