Oktoberfoto 2026: Varese ieri e oggi, 50 anni di storia attraverso le fotografie

Come appariva Varese cinquant’anni fa? Quali angoli della città sono rimasti immutati e quali, invece, hanno cambiato completamente volto? A raccontarlo sono le fotografie, capaci di fermare il tempo e restituire dettagli che spesso sfuggono alla memoria. È proprio questo viaggio tra passato e presente il cuore del fine settimana di Oktoberfoto 2026, che venerdì 16 e sabato 17 ottobre propone due appuntamenti dedicati alla fotografia d’autore e alla storia della città.

Il momento più legato alla memoria varesina arriverà sabato 17 ottobre, alle 17, con l’inaugurazione della mostra “Varese 2026 – La città in 50 fotografie”, ospitata nello Spazio Polifunzionale ACLI di via Speri della Chiesa Jemoli 9.

Il progetto, realizzato dai soci del Foto Club Varese APS, nasce a cinquant’anni dalla pubblicazione del volume “Varese Ieri e Oggi” e riprende idealmente il lavoro dei fotografi che nel 1976 avevano immortalato strade, palazzi, piazze e scorci cittadini.

Quelle immagini oggi diventano un prezioso documento storico. Raccontano una Varese che molti ricordano ancora, ma che le nuove generazioni possono conoscere soltanto attraverso fotografie e testimonianze. Una città fatta di architetture, abitudini e atmosfere che il passare dei decenni ha inevitabilmente trasformato.

Il confronto prende forma attraverso due esposizioni. La prima, “Varese 1976”, è già visitabile al Circolo Dipendenti BPER Banca, in via Avegno 11, e raccoglie gli scatti realizzati dai soci del Foto Club Varese di allora. La seconda, quella dedicata al 2026, propone cinquanta nuove immagini che documentano la città contemporanea.

Due epoche separate da mezzo secolo, due modi di guardare Varese. Il percorso invita a osservare ciò che è cambiato, a riconoscere luoghi familiari e a scoprire particolari che il tempo ha cancellato o trasformato. Ma offre anche uno spunto di riflessione: le fotografie scattate oggi diventeranno, un giorno, la memoria storica della città per chi verrà dopo di noi.

La mostra “Varese 2026” sarà visitabile anche il 18, 24, 25 e 31 ottobre e il 1° novembre, con ingresso libero e gratuito.

Il fine settimana di Oktoberfoto si aprirà però già venerdì 16 ottobre, alle 21, alla Sala Montanari di via dei Bersaglieri 1, con la proiezione del docufilm “Il granchio nudo – La storia di Marco Pesaresi”, diretto da Marta E. Antonioli ed Elena Padovan.

Il documentario ripercorre la vicenda umana e artistica del fotografo riminese Marco Pesaresi, scomparso nel 2001 a soli 37 anni. Un autore che ha saputo raccontare l’umanità attraverso immagini intense, attraversando luoghi e realtà molto differenti.

Dalla Rimini delle discoteche estive alle spiagge deserte dell’inverno, fino alle metropolitane e alle strade affollate di Calcutta, Pesaresi ha cercato nei volti e nelle storie delle persone una chiave per interpretare il mondo. Il film ne ricostruisce il percorso attraverso testimonianze, materiali d’archivio e le parole dello stesso fotografo.

Giunta alla XVIII edizione, Oktoberfoto è organizzata dal Foto Club Varese APS in collaborazione con ACLI Arte e Spettacolo Varese, con il partenariato del Comune di Varese, il riconoscimento FIAF e il patrocinio UIF.

Un programma che mette insieme grandi autori e fotografi del territorio, offrendo anche l’occasione di riscoprire Varese attraverso uno degli strumenti più affascinanti per conservare la memoria: la fotografia. Perché ogni immagine racconta un istante, ma quando gli anni passano può diventare una piccola finestra sulla storia.

Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale www.oktoberfoto.it.