Da avamposto romano a porta del contrabbando: la lunga vita della dogana di Gaggiolo

di Davide Sottocasa

Gaggiolo, frazione di Cantello in provincia di Varese, non è mai stata soltanto un posto di confine. È un luogo che ha attraversato duemila anni di storia, passando da semplice campo a uno dei valichi più importanti tra Italia e Svizzera.
Le prime tracce umane risalgono all’epoca romana. Il nome stesso deriverebbe dal longobardo «gahagi», che significa recinto o campo recintato.Alcuni documenti storici parlano di un vero e proprio accampamento militare in zona.

Fino al 1512 qui c’erano solo cascine e campi coltivati. Tutto cambiò quando il Ticino passò sotto controllo svizzero. Il 3 febbraio 1559, con una transazione firmata dai notai Giovanni della Torre e Pietro Martire Bianchi, furono piantati i primi 10 cippi di pietra, i più antichi di tutto il Canton Ticino.
Su un lato la scritta “Liga Helvetica“ con la croce sull’altro “Status Mediolani”con il biscione Visconteo.
Per secoli il passaggio principale restava più a est,da SantaMargherita.

La svolta arrivò tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento con la costruzione della strada carrozzabile da Varese. Comparve così una prima casa doganale. Negli anni Trenta quella italiana venne alzata di un piano e dotata di pensilina.
Ma questo confine ha anche un lato oscuro.

Durante la Seconda Guerra Mondiale e nel dopoguerra si contrabbandava di tutto: cibo verso la Svizzera, tabacco e sigarette in direzione opposta. Il contrabbando di sigarette raggiunse il picco negli anni Sessanta, con gli “spalloni” che di notte trasportavano bricolle cariche di stecche. Negli anni Settanta e Ottanta, invece, si portava soprattutto valuta dall’Italia verso la Svizzera.

Negli anni Ottanta e Novanta il sabato diventò un appuntamento fisso per tanti varesini: lunghe colonne di auto incolonnate alla dogana per fare il pieno di benzina in Svizzera, dove costava molto meno. La convenienza durò fino alla fine degli anni Novanta, poi cominciò a ridursi per via del cambio franco-lira e delle accise.

Oggi la dogana di Gaggiolo-Stabio è la seconda più importante della Svizzera dopo Chiasso, soprattutto per il traffico di carburanti. I controlli continuano però a dare risultati: nel 2011 vennero scoperti circa 5.000 litri di gasolio di contrabbando, nel giugno 2024 una Ferrari Purosangue da 400 mila euro introdotta con targa falsa, e a gennaio 2026 un Rolex e gioielli di lusso per quasi 44 mila euro nascosti in un’auto.