La prevenzione si costruisce insieme. Anche grazie al lavoro quotidiano delle associazioni che affiancano pazienti e famiglie. Da questa convinzione ATS Insubria ha istituito il nuovo Tavolo Strategico Permanente di Prevenzione e Promozione della Salute, un organismo che riunisce attorno allo stesso tavolo istituzioni sanitarie, Terzo Settore e volontariato con l’obiettivo di diffondere la cultura della prevenzione e migliorare la presa in carico dei cittadini più vulnerabili.
Il nuovo Tavolo amplia l’esperienza maturata negli anni con le associazioni oncologiche e coinvolge oggi ATS Insubria, le ASST del territorio, il Dipartimento Oncologico Interaziendale e le organizzazioni di volontariato impegnate nella prevenzione e nell’assistenza alle persone fragili.
«Vogliamo rafforzare un modello di sanità territoriale fondato sulla collaborazione e sulla partecipazione» spiega il direttore generale di ATS Insubria, Salvatore Gioia. «Le associazioni rappresentano un patrimonio prezioso, perché conoscono i bisogni delle persone e diffondono ogni giorno la cultura della prevenzione e della solidarietà.»
Tra le priorità ci sono la promozione di stili di vita salutari, l’adesione agli screening, la diagnosi precoce e una presa in carico sempre più efficace dei pazienti e delle loro famiglie. «La prevenzione deve diventare parte integrante dei percorsi sanitari e sociosanitari» sottolinea il direttore sociosanitario Enrico Tallarita, evidenziando l’importanza di unire competenze cliniche, sociali e assistenziali, «sostenendo anche il ruolo fondamentale delle famiglie e dei caregiver».
Fondamentale il contributo del volontariato. «La salute non si costruisce da soli, ma insieme» osserva Elisabetta Todisco, direttrice dell’Ematologia dell’ASST Valle Olona e del Dipartimento Oncologico Interaziendale. Un concetto condiviso anche da Adele Patrini, presidente di CAOS e delegata FAVO Lombardia, che definisce il nuovo organismo «un riconoscimento del lavoro svolto ogni giorno dalle associazioni accanto alle persone e alle loro famiglie». Pure Nicoletta Ferloni Caverzasio, Presidente di Varese per l’Oncologia, è dello stesso parere: «È un’occasione irripetibile per ampliare la diffusione della cultura della prevenzione e raggiungere le persone, soprattutto quelle più vulnerabili o difficili da intercettare
Le proposte elaborate dal Tavolo confluiranno nella Cabina di Regia Integrata di ATS Insubria, contribuendo alla programmazione sanitaria del territorio. Un passo decisivo verso una rete capace di trasformare la prevenzione in un impegno condiviso, vicino alle comunità e ai loro bisogni.
