Al Sacro Monte nasce ufficialmente la comunità delle Romite Ambrosiane


Il 10 agosto di 550 anni fa, sulla montagna sopra Varese, cinque donne compivano una scelta destinata ad attraversare i secoli. Era il 1476 quando la comunità raccolta presso Santa Maria del Monte assunse ufficialmente una forma monastica. Nasceva così la storia delle Romite Ambrosiane, una presenza che continua ancora oggi.
La vicenda era cominciata molti anni prima.
A metà del Quattrocento il Sacro Monte non aveva ancora l’aspetto monumentale che conosciamo oggi. La grande Via Sacra con le cappelle sarebbe sorta soltanto nel Seicento. Sulla montagna esisteva però già l’antico santuario dedicato alla Vergine.
Fu qui che Caterina da Pallanza scelse di ritirarsi per condurre una vita di preghiera e contemplazione.
Secondo la ricostruzione storica delle stesse Romite Ambrosiane, Caterina salì definitivamente a Santa Maria del Monte il 24 aprile 1452.
Due anni dopo, il 14 ottobre 1454, venne raggiunta da Giuliana Puricelli, proveniente dalla zona di Busto Arsizio.
A loro si unirono successivamente altre donne, fino a formare un primo nucleo di cinque religiose: Caterina, Giuliana, Paola, Benedetta e Francesca.
Erano le prime Romite.
Dal ritiro eremitico al monastero
Per anni quelle donne condussero sul monte una vita austera, fatta di preghiera, lavoro e isolamento dal mondo.
Il passaggio decisivo verso il riconoscimento ufficiale arrivò nel 1474.
Il 10 novembre 1474 papa Sisto IV approvò la fondazione di un monastero presso Santa Maria del Monte.
Ma la data centrale della nostra storia è un’altra.
10 agosto 1476.
Quel giorno la comunità assunse formalmente la propria struttura monastica.
Le prime cinque Romite professarono la loro vita religiosa secondo la Regola di Sant’Agostino e le costituzioni dell’antico Ordine di Sant’Ambrogio ad Nemus.
Caterina da Pallanza venne scelta come prima badessa.
Da quel momento prese forma quella particolare esperienza religiosa che sarebbe giunta fino ai nostri giorni con il nome di Romite Ambrosiane.
Caterina e Giuliana
Caterina e Giuliana furono le due figure fondamentali della nascita della comunità.
Caterina rappresentò la guida spirituale e organizzativa del primo gruppo.
Giuliana Puricelli, proveniente da un ambiente molto più povero e semplice, divenne invece una delle figure più amate della tradizione del Sacro Monte.
Alla sua memoria è legato anche un gesto particolarmente suggestivo.
Secondo la tradizione, Giuliana era solita offrire acqua ai pellegrini che raggiungevano stanchi la sommità del monte.
Un gesto semplice, diventato nel tempo parte della memoria stessa della comunità.
Una presenza che attraversa i secoli
Caterina morì il 6 aprile 1478, appena due anni dopo la costituzione formale del monastero.
Giuliana morì molti anni dopo, il 15 agosto 1501.
La comunità però continuò a vivere.
Attraversò secoli di storia, cambiamenti politici, guerre e trasformazioni religiose.
Uno dei momenti più difficili arrivò alla fine del Settecento.
Il 21 novembre 1798 il monastero venne soppresso durante la stagione delle soppressioni religiose legate all’età rivoluzionaria e napoleonica.
La presenza delle religiose sul monte, tuttavia, non scomparve completamente.
Dopo oltre vent’anni, il 5 febbraio 1822, la comunità poté riprendere ufficialmente la propria vita monastica.
Nel corso dell’Ottocento le Romite svolsero anche attività educative, fino a quando, nel 1969, il collegio venne definitivamente chiuso e la comunità tornò pienamente alla propria vocazione contemplativa.
Cinquecentocinquant’anni dopo
Dal 10 agosto 1476 al 10 agosto 2026 sono trascorsi esattamente 550 anni.
Nel frattempo Varese è cambiata completamente.
Sono passati gli Sforza, gli spagnoli, gli austriaci, Napoleone, il Regno d’Italia e infine la Repubblica.
Anche il Sacro Monte si è trasformato radicalmente.
Nel Seicento sarebbe sorta la monumentale Via Sacra, con le sue cappelle dedicate ai Misteri del Rosario, trasformando l’antico monte in uno dei più importanti complessi religiosi lombardi.
Eppure, dietro le mura del monastero accanto al Santuario di Santa Maria del Monte, la storia iniziata da quel piccolo gruppo di donne continua ancora oggi.
Cinque secoli e mezzo dopo, le Romite sono ancora sul monte.
Ed è forse questo l’aspetto più sorprendente dell’Accadde oggi del 10 agosto.
Non stiamo raccontando soltanto qualcosa che avvenne nel lontano Quattrocento.
Stiamo raccontando una storia iniziata 550 anni fa e che non si è ancora conclusa.