Il 9 agosto 1865 Varese vide per la prima volta arrivare un treno.
Quel giorno un convoglio proveniente da Gallarate raggiunse la città, anticipando di alcune settimane l’apertura ufficiale all’esercizio della nuova linea ferroviaria Gallarate–Varese, che sarebbe avvenuta il 26 settembre 1865.
Può sembrare oggi un avvenimento quasi ordinario. Ma per la Varese di metà Ottocento l’arrivo della locomotiva rappresentava l’ingresso in una nuova epoca.
Fino ad allora raggiungere Milano significava affrontare il viaggio su strada, utilizzando carrozze, diligenze e velociferi. La ferrovia cambiava improvvisamente le distanze: Varese poteva collegarsi a Gallarate e, attraverso la rete ferroviaria già esistente, avvicinarsi enormemente a Milano e al resto della Lombardia.
La realizzazione della linea era stata fortemente desiderata dal territorio. Varese stava infatti conoscendo una fase di sviluppo economico e industriale e aveva bisogno di collegamenti più rapidi per le persone e per le merci. Alla costruzione della ferrovia contribuirono anche capitali e iniziative locali, segno di quanto l’opera fosse considerata strategica per il futuro della città.
Ma il treno avrebbe trasformato Varese anche sotto un altro aspetto.
Nella seconda metà dell’Ottocento la città e le sue montagne stavano diventando una meta sempre più apprezzata dalla borghesia milanese. Il Sacro Monte, il Campo dei Fiori, i laghi e le numerose ville immerse nel verde attiravano villeggianti e visitatori. Con la ferrovia quel territorio diventava improvvisamente molto più facilmente raggiungibile.
Il 9 agosto 1865, dunque, non venne ancora inaugurato ufficialmente il servizio ferroviario. Quella cerimonia e l’apertura all’esercizio sarebbero arrivate il 26 settembre.
Ma quel giorno accadde qualcosa di altrettanto simbolico: per la prima volta una locomotiva entrò a Varese.
Possiamo immaginare la curiosità suscitata da quella macchina a vapore che raggiungeva una città nella quale, fino a pochi anni prima, un simile collegamento doveva sembrare quasi avveniristico.
Da quel momento il rapporto di Varese con la ferrovia sarebbe diventato sempre più stretto. Al collegamento con Gallarate e Milano si sarebbero aggiunte negli anni nuove linee e nuove stazioni, accompagnando lo sviluppo industriale, turistico e urbano della città.
Quel 9 agosto di 161 anni fa, insomma, Varese non vide semplicemente arrivare un treno.
Vide arrivare un pezzo del proprio futuro.

