Varese inaugura la sua grande Esposizione: tre mesi di festa ai Giardini Estensi

L’11 agosto 1901 Varese si vestì a festa. Quel giorno veniva inaugurata, nella spettacolare cornice dei Giardini Estensi, la grande Esposizione Varesina, una delle manifestazioni più importanti organizzate in città all’inizio del Novecento.

A fare gli onori di casa furono il sindaco Gerolamo Garoni e il presidente del comitato organizzatore, il senatore Giuseppe Adamoli.

Ma l’ospite più atteso era un personaggio celeberrimo nell’Italia dell’epoca: Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, principe, ufficiale di Marina ed esploratore, protagonista di imprese che avevano alimentato la sua fama ben oltre i confini nazionali.

Per rendere ancora più memorabile la sua presenza nel Varesotto, Ettore Ponti organizzò una suggestiva traversata sul lago di Varese, con una flottiglia di una quarantina di barche dalla Schiranna fino all’Isolino Virginia.

Ma il vero spettacolo era ai Giardini Estensi.

Il grande parco era stato trasformato per l’occasione con padiglioni, gallerie e strutture effimere, dominate da un’imponente ed elegante cupola innalzata davanti a Palazzo Estense.

Era la Varese della Belle Époque che mostrava con orgoglio il proprio volto moderno: industria, agricoltura, commercio, tecnica, arte e capacità imprenditoriale.

E non mancavano le attrazioni.

Tra quelle che più colpirono i visitatori vi fu il celebre toboga, una sorta di grande scivolo dal quale una piccola imbarcazione precipitava spettacolarmente nelle acque della fontana dei Giardini, sotto il colle di Villa Mirabello.

Un’attrazione che oggi può apparire sorprendente, ma che le immagini dell’epoca mostrano chiaramente e della quale resta traccia persino nella documentazione storica relativa ai Giardini Estensi.

L’Esposizione non fu soltanto una mostra.

Per quasi tre mesi Varese diventò un enorme palcoscenico: concerti, spettacoli, concorsi ginnici, competizioni a premi e concorsi bandistici richiamarono pubblico dalla città e da tutta la Lombardia.

Migliaia di visitatori paganti affollarono quotidianamente i padiglioni e i viali dei Giardini, decretando il grande successo dell’iniziativa.

La manifestazione proseguì fino all’autunno. La cerimonia conclusiva ebbe luogo il 20 ottobre 1901, anche se il maltempo guastò in parte la giornata finale.

Restavano però quasi tre mesi che Varese difficilmente avrebbe dimenticato.

Per qualche settimana i Giardini Estensi erano diventati la vetrina di una città che entrava nel nuovo secolo con entusiasmo e fiducia nel progresso.

Era l’11 agosto 1901.

E, davanti al Palazzo Estense, tra cupole, padiglioni, bande musicali e barche lanciate lungo un toboga, Varese celebrava il suo ingresso nel Novecento.