Ferragosto ci riporta alle immagini delle vacanze, del mare, delle grigliate in compagnia e delle giornate trascorse all’aperto. È tipica la scena della famiglia anni ’60 sulla spiaggia che, sotto l’ombrellone, mangia piatti caratteristici portati da casa. È qualcosa di suggestivo, che risveglia i ricordi. Ma questa festa, oggi profondamente legata all’estate, ha origini molto più antiche di quanto si possa immaginare. Le sue radici risalgono infatti all’epoca dell’antica Roma.
Non abbiamo un’attestazione certa, ma pare che il nome “Ferragosto” derivi da “Feriae Augusti”, una festività istituita dall’imperatore Augusto probabilmente nel 18 a.C. La parola significa indicativamente “riposo o ferie di Augusto”, in riferimento a un periodo di celebrazioni e di pausa dai lavori agricoli.
Durante il mese di agosto, dopo mesi di faticoso lavoro nei campi, si celebravano diverse festività dedicate alle divinità e al raccolto. Una tra le feste più importanti era quella dedicata a Diana, il 13 agosto. Queste celebrazioni si tradussero quindi in un tempo di riposo continuativo. Il momento di pausa dagli impegni lavorativi non era inteso come vacanza così come la concepiamo oggi.
Un’accurata e precisa origine della ricorrenza non è documentata in tutti i suoi aspetti, le fonti antiche non consentono di ricostruirla con completa chiarezza.
In origine Ferragosto non si concentrava nella data unica del 15 agosto ma questa giornata assunse progressivamente un’importanza particolare con la diffusione del cristianesimo.
La Chiesa collegò infatti questa data alla celebrazione dell’Assunzione della Vergine Maria, una ricorrenza religiosa che celebra l’ascesa di Maria al cielo.
Nel corso dei secoli, le tradizioni religiose e quelle popolari si incontrarono, dando origine alla festa così come la conosciamo oggi.
Concentrando l’attenzione sulla nostra provincia, le foto d’epoca ci riportano a immagini dei primi decenni del Novecento, quando le famiglie abbienti sceglievano il Sacro Monte, la Valganna o le rinomate cittadine lambite dal Lago Maggiore quale meta turistica.
Negli anni ’30 vennero organizzate iniziative e gite popolari che permettevano a molte persone di spostarsi dalle città verso località di mare, montagna o campagna.
I cosiddetti “treni popolari di Ferragosto” contribuirono a rendere le gite estive accessibili anche alle famiglie con minori possibilità economiche. Finalmente si aprivano per loro le possibilità di mandare i figli al mare o in luoghi ameni grazie alle colonie, che avevano lo scopo di mantenere in buona salute i più giovani.
Le colonie estive rispondevano ai bisogni igienico-educativi, alla profilassi di disturbi e malattie dei ragazzi. A queste si affiancavano le colonie elioterapiche già in uso dall’Ottocento.
Naturalmente, questo tipo di vacanza occupava vari periodi della stagione estiva, ma il 15 agosto divenne un appuntamento fisso di ritrovo, svago e gite. Con il passare degli anni, questa tradizione si è consolidata fino a trasformare Ferragosto in uno dei momenti più caratteristici dell’estate.
Oggi il Ferragosto è vissuto come un’occasione per stare insieme e concedersi una pausa dalla quotidianità. Ma dietro questa giornata apparentemente semplice si cela una storia lunga oltre duemila anni.
Dalle Feriae Augusti dell’antica Roma alle vacanze al mare, fino ai caratteristici falò sulle spiagge, il significato della festa è mutato profondamente, ma un elemento è rimasto costante: la voglia di spensieratezza, di festeggiare in compagnia. Ed è forse proprio questa continuità a rendere il Ferragosto una delle tradizioni più affascinanti della cultura italiana.
