Il Varese Football Club nacque nel 1910 e ha conosciuto anche il grande palcoscenico della Serie A. Tra le immagini rimaste nella memoria della città c’è quella del Varese 1967/68 di Pietro Anastasi, protagonista di una delle stagioni più prestigiose della storia del club e dello storico 5-0 inflitto alla Juventus al Franco Ossola. È un altro calcio e un’altra epoca. Ma quella storia resta inevitabilmente sullo sfondo ogni volta che una nuova squadra del Varese comincia una stagione. Oggi il presente si chiama Serie D e la sfida è costruire un nuovo percorso.
Il Varese di Andrea Ciceri si prepara alla Serie D 2026/27. Una squadra ancora in costruzione, una forte presenza di giovani e soprattutto un nuovo girone che riporterà i biancorossi ad affrontare numerosi derby. Il 30 agosto il primo appuntamento ufficiale, il 6 settembre il debutto in campionato. Mancano ormai poche settimane all’inizio della nuova stagione e il Varese FC 2026/27 comincia ad assumere una fisionomia più precisa. La squadra è ancora in fase di costruzione e il mercato potrebbe regalare ulteriori movimenti, ma alcune scelte della società sono ormai evidenti: continuità tecnica, spazio ai giovani e mantenimento di alcuni elementi di esperienza attorno ai quali costruire il gruppo.
Il primo punto fermo è la panchina. La società ha confermato Andrea Ciceri, che proseguirà quindi il lavoro iniziato nella passata stagione. Una scelta di continuità importante in un’estate nella quale, invece, la rosa ha subito diversi cambiamenti. Attorno al tecnico sta nascendo un Varese con una componente giovanile particolarmente significativa. Diversi under sono entrati nel gruppo e alcuni ragazzi provenienti dal settore giovanile sono stati inseriti stabilmente in prima squadra. Tra le conferme più importanti c’è quella del capitano Matteo Bruzzone, uno degli uomini chiamati a rappresentare il punto di riferimento di una squadra dall’età media molto bassa.
Sono rimasti in biancorosso anche Pietro Cogliati e Stefano Molinari, mentre tra i nuovi innesti figura Luca Tronci, difensore classe 2007 proveniente dall’Orvietana e cresciuto nel settore giovanile del Cagliari. La società ha inoltre promosso in prima squadra diversi giovani, mentre negli ultimi giorni è stato annunciato anche l’arrivo dell’attaccante classe 2007 Matthis Ndagijimana. Il mercato, tuttavia, non può ancora considerarsi definitivamente chiuso e proprio le prossime settimane potrebbero servire a completare l’organico a disposizione di Ciceri.
La principale novità della stagione riguarda però il campionato. Il Varese è stato inserito nel Girone D della Serie D, lasciando il Girone A nel quale aveva giocato nelle ultime stagioni. Un cambiamento importante non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche geografico. Il nuovo raggruppamento riporta infatti sulla strada dei biancorossi numerose società lombarde e soprattutto diverse squadre del territorio. Ci saranno Pro Patria, Varesina, Solbiatese e Castellanzese, oltre ad Arconatese, Casatese Merate, Crema, Oltrepò, Pavia, Pro Sesto e Sant’Angelo. A queste si aggiungono le formazioni emiliane e toscane del girone.
Lo stesso Ciceri, commentando la composizione del raggruppamento, ha utilizzato un’espressione particolarmente significativa: «Mi sembra una vecchia C1», riferendosi alla tradizione e al blasone di alcune delle società presenti. Tra tutte le partite, inevitabilmente, ce n’è una che attirerà un’attenzione particolare. Varese-Pro Patria. Il confronto tra Varese e Busto Arsizio torna a essere una partita di campionato e riporta alla luce una rivalità che appartiene alla storia calcistica della provincia. Non sarà però l’unico derby.
Le sfide contro Varesina, Solbiatese e Castellanzese renderanno questa Serie D molto più “varesina” rispetto alle ultime stagioni. Trasferte brevi, pubblico delle due squadre più vicino e partite nelle quali il campanile avrà inevitabilmente il suo peso. È probabilmente uno degli aspetti che potranno rendere particolarmente interessante il campionato 2026/27 anche dal punto di vista del pubblico. Qualche segnale è già arrivato dalle amichevoli estive. Il Varese ha iniziato superando 2-1 il Milan Primavera, grazie alle reti di Beretta e Cogliati.
Successivamente è arrivata la sconfitta per 2-0 contro il Renate, formazione di Serie C. Un test di livello superiore nel quale Ciceri ha comunque sottolineato gli aspetti positivi mostrati dalla squadra. Il 14 agosto i biancorossi hanno invece pareggiato 1-1 contro la Vergiatese. Sono risultati che devono naturalmente essere interpretati con prudenza. In questa fase della stagione pesano i carichi della preparazione, gli esperimenti tattici e soprattutto la necessità di inserire numerosi giocatori nuovi e giovani. Il programma prevede ora altri test utili per avvicinarsi alle prime partite ufficiali.
Il primo appuntamento nel quale il risultato comincerà davvero a contare arriverà domenica 30 agosto. Il Varese entrerà in scena nel primo turno della Coppa Italia di Serie D, affrontando la vincente del preliminare tra Solbiatese e Arconatese. Poi inizierà il campionato. La prima giornata della Serie D 2026/27 è prevista per domenica 6 settembre. Il Varese debutterà lontano dal Franco Ossola, sul campo del Tropical Coriano. Da quel momento inizieremo realmente a capire quale possa essere la dimensione della nuova squadra.
È probabilmente questa la domanda principale a meno di tre settimane dall’inizio del campionato. Al 18 agosto sarebbe prematuro dare una risposta definitiva. La rosa è giovane e ancora suscettibile di modifiche. Molto dipenderà dagli ultimi movimenti di mercato e dalla velocità con la quale i tanti ragazzi inseriti nel gruppo riusciranno ad adattarsi alle esigenze della Serie D. La conferma di Ciceri garantisce però continuità tecnica, mentre la presenza di giocatori più esperti come Bruzzone, Cogliati e Molinari può rappresentare un riferimento importante per i più giovani.
Non è ancora il momento di parlare di obiettivi di classifica o di fare proclami. Sarà il campo a stabilire il reale valore del Varese 2026/27. Una cosa, invece, è già certa: sarà una stagione diversa dalle ultime. Un nuovo girone, tanti giovani da scoprire, il ritorno dei derby e soprattutto quella sfida con la Pro Patria che, soltanto a nominarla, riporta alla mente un calcio che a Varese conserva ancora un significato particolare. Il nuovo Varese sta prendendo forma. Dal 30 agosto, finalmente, cominceranno ad arrivare le prime risposte
Nella foto:
«Una formazione del Varese nella stagione 1967/68, una delle pagine più prestigiose della storia biancorossa.»
