ll BSN Trust riporta a Masnago la storia biancorossa: all’asta la polo del Poz

Nel 1999 il palazzetto di Masnago era il centro del mondo, almeno per chi a Varese aveva il basket nel sangue. In campo c’erano i Roosters dello scudetto della stella e tra i protagonisti un playmaker triestino impossibile da confondere con chiunque altro: Gianmarco Pozzecco. Il Poz correva, inventava, protestava, esultava e soprattutto trascinava. Ventisette anni dopo, una delle polo di quella Varese riemerge da quella stagione e torna a Masnago.

Da oggi, mercoledì 26 agosto, è all’asta la polo ufficiale dei Varese Roosters appartenuta a Pozzecco: Reebok, stemma della Federazione italiana pallacanestro sul petto e logo dei Roosters ricamato sul cuore. È il terzo dei quattro cimeli messi a disposizione da “Il Basket Siamo Noi” per raccogliere fondi destinati al completamento del campetto di Masnago.

Prima del Poz sono già passati all’asta altri due pezzi di storia biancorossa: i pantaloncini numero 10 indossati da Aldo Ossola nella sua ultima stagione, battuti a 550 euro, e la canotta numero 11 dei Roosters di Andrea Meneghin, che ha raggiunto quota 2.100 euro.

Chi si aggiudicherà la polo di Pozzecco, però, non la porterà a casa. Ne diventerà il “custode”: il cimelio sarà restituito alla città ed entrerà nel futuro spazio espositivo che Pallacanestro Varese realizzerà al palazzetto.
Accanto alla polo ci sarà una targa con due nomi, quello di Pozzecco e quello di chi avrà vinto l’asta. Il primo appartiene alla storia della Pallacanestro Varese, il secondo sarà quello di chi avrà contribuito a conservarne un pezzo e, contemporaneamente, a finanziare il campetto.

La base d’asta è di 250 euro, con rilanci minimi di 25 euro. Le offerte si ricevono esclusivamente via mail a comunicazionebsn@gmail.com. L’asta si è aperta alle 12 di mercoledì 26 agosto e terminerà alle 12 di martedì 1° settembre. Se arriverà un rilancio negli ultimi cinque minuti, la scadenza slitterà automaticamente di altri cinque.

Alla fine nessuno si porterà via la polo del Poz. Resterà a Masnago, dove quella storia è cominciata. A cambiare sarà soltanto la targhetta accanto: al nome di Pozzecco se ne aggiungerà un altro.