C’è un dialogo che non ha bisogno di parole: è quello tra l’uomo e la natura.
Un rapporto antico, fatto di osservazione, meraviglia, inquietudine e responsabilità, che l’arte contemporanea continua a interrogare attraverso linguaggi sempre nuovi.
È proprio da questa suggestione che nasce “Dialogues for Nature”, l’evento d’arte curato da Fabrizia Buzio Negri, che dal 5 al 27 settembre 2026 porterà le opere di numerosi artisti negli spazi del World Trade Center Malpensa Airport Building 1, a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese.
Appuntamento che si propone come un vero e proprio percorso attraverso differenti sensibilità artistiche, unite dal desiderio di confrontarsi con il tema della natura e dell’ambiente, evidenziando quanto la particolarità dell’iniziativa risieda anche nella sua dimensione collettiva.
Sono infatti numerosi gli artisti coinvolti, appartenenti al gruppo CONTEMPORARY Arte & Ambiente APS: connubio di esperienze, tecniche e sensibilità differenti che trova nella riflessione sul rapporto fra arte e ambiente un comune denominatore.
In mostra saranno presenti opere di Fabrizia Buzio Negri, Pierangela Cattini, Manuela ChinettI, Gladys Colmenares, Marina Comerio, Irene Das Neves, Laura Fasano, Silvana Gadda, Elda Francesca Genghini, Martina Goetze Vinci, GuerraepaoloO, Antonella Lelli, Laura Masarati, Alberto Milanese, Eliana Minoli, Sonia Naccache, Carlo Pezzana, Elisabetta Pieroni, Gianluca Piotti, Viviana Poli, Elio Rimoldi, Andrea Santini Ersa, Donatella Stolz, Attilio Guido Vanoli, Roberto Villa e Francesca Zichi.
Nella lettura dei nomi degli artisti presenti si denota già, attraverso una verità scarna e priva di orpelli, la vocazione dell’esposizione introspettiva, ossia non una sola interpretazione della natura, ma la ricerca di tante possibili forme dialogatrici con essa.
Questa esposizione suggerisce una domanda semplice e allo stesso tempo profondissima: che cosa significa oggi rappresentare la natura? Oltre paesaggi, alberi, animali o scenari incontaminati.
La madre terra, nell’arte contemporanea, può diventare metafora, materia, memoria, denuncia, ricerca estetica e persino specchio delle trasformazioni del nostro tempo.
Ed è proprio questa pluralità a rendere interessante l’appuntamento in quanto il visitatore non viene invitato semplicemente ad ammirare delle opere, ma è invitato a fermarsi, osservare e lasciarsi interrogare.
L’arte diventa così uno spazio di confronto, capace di mettere in relazione la sensibilità individuale dell’artista con una questione che riguarda tutti, in particolar modo sul nostro rapporto con l’ambiente nel quale viviamo.
L’inaugurazione è fissata per sabato 5 settembre alle ore 17, con il cocktail di vernissage.
Sarà l’occasione per incontrare gli artisti, conoscere più da vicino il progetto e immergersi per primi nel percorso espositivo e la mostra resterà poi aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 18, fino a domenica 27 settembre 2026.
Entrare, guardare, tornare su un’opera, coglierne un dettaglio, chiedersi cosa l’artista abbia voluto raccontare.
E magari scoprire che, dietro una tela, una forma o un colore, aleggia anche una riflessione sul mondo che ci circonda perché talvolta per ascoltare la natura bisogna semplicemente cominciare a guardarla attraverso gli occhi dell’arte.
Uno dei mezzi più preziosi che l’essere umano abbia mai creato.
