La suggestiva cornice della Sala Consiliare del Comune di Venegono Superiore ha ospitato mercoledì 7 ottobre 2026, uno degli appuntamenti più densi di significato e di spessore culturale dell’intera stagione autunnale.
Al centro della serata, la conferenza dal titolo emblematico “Dalle streghe alla scienza: quando la ricerca spiega ciò che sembrava magia”, promossa con cura e passione dall’associazione culturale Centro Storico Italiano.
Un evento che ha saputo coniugare il rigore dell’indagine storica con la divulgazione scientifica, offrendo ai numerosi cittadini presenti una chiave di lettura profonda e rigorosa su un immaginario collettivo da sempre capace di esercitare un fascino magnetico.
L’incontro si è snodato attraverso un’attenta disamina delle antiche credenze legate alla figura della strega e alla cultura della persecuzione, tracciando un ponte ideale tra il passato e le conquiste del sapere moderno. Grazie all’approfondimento curato dai relatori, la serata ha decostruito i pregiudizi storici, mostrando come la medicina, la botanica e la microbiologia abbiano progressivamente offerto spiegazioni razionali a fenomeni che, secoli addietro, venivano frettolosamente etichettati come oscure magie o prodigi inspiegabili.
Relatori della serata gli straordinari e preziosi la dott.ssa Paola Venturini, presidentessa del Centro Storico Italiano, il prof. Pietro Pitruzzello, docente di Anatomia Umana all’Università dell’Insubria ed infine (ma non per importanza) la prof.ssa Viviana Orlandi, sempre accademica di Microbiologia all’università dell’Insubria e preside del Corso di studi in Scienze Biologiche presso il medesimo ateneo.
Moderatore coinvolgente, preparato ed attento il dott. Francesco Adragna, vicepresidente del Centro Storico Italiano
Un confronto dal forte impatto etico e sociale, che ha ribadito quanto la conoscenza e la ricerca rappresentino i veri scudi della civiltà contro il ritorno di ogni forma di intolleranza e oscurantismo.
Grandissimo successo che ha riscosso notevole interesse da parte di un pubblico nutrito e profondamente coinvolto.

L’appuntamento organizzato dal Centro Storico Italiano si inserisce nel cuore pulsante della terza edizione di “Venegono Stregata”, la fortunata kermesse promossa dal Comune di Venegono Superiore in stretta sinergia con le realtà associative, istituzionali e culturali del territorio.
Un cartellino di eventi ricco e variegato che, dal 3 all’11 ottobre 2026, sta animando il paese tra incontri storici, tradizioni popolari e momenti di aggregazione ed il cui viaggio prosegue con i prossimi imperdibili appuntamenti.
Giovedì 8 ottobre sarà dato spazio al teatro e alla rievocazione con il ritorno del toccante spettacolo “Stria”, scritto e interpretato da Claudia Donadoni (con le musiche originali dal vivo di Giovanni Bataloni), ospitato nella suggestiva cornice del Castello dei Missionari Comboniani.
Un affondo insolito e curioso nel mondo del mistero contemporaneo sarà presentato, in data venerdì 9ottobre, con l’incontro “Ghost Hunter – Il Lençh: cosa fanno i veri ‘cacciatori di fantasmi’”, un’occasione a ingresso libero per scoprire i confini tra percezione, indagine e realtà.
Eventi come quello di ieri sera confermano che rileggere le radici storiche del territorio attraverso gli occhi consapevoli della cultura è il modo migliore per rinsaldare il senso di comunità e guardare al futuro con lucidità.
