Tra un caffè culturale e uno scatto fotografico: Max Alari espone al Bar “La Vecchia Masnago”

di Karol Crestani

Ci sono luoghi a cui siamo affezionati, che rappresentano per noi un momento di pausa, davanti a una tazza di caffè e un sorriso di chi lo prepara. A volte un caffè può però riservare qualche piccola, gradevole sorpresa, che arricchisce la nostra pausa.
A Masnago, presso il Bar “La Vecchia Masnago”, già sede di incontri culturali, si possono da quest’anno visitare esposizioni fotografiche di autori locali, la cui originalità e bellezza renderanno la vostra pausa caffè ancora più piacevole.

Basta salire una rampa di scale, e vi troverete proiettati in un piccolo luogo silenzioso e accogliente dove dedicare qualche momento del vostro “caffè culturale”, che potrà accrescere la vostra conoscenza sui nomi e i lavori dei nostri fotografi locali, nonché scoprire luoghi, volti e immagini che vi daranno stimoli e nuovi orizzonti da scoprire.
I proprietari da quest’anno hanno pensato di ospitare, a titolo gratuito, coloro che abbiamo voglia di raccontarsi attraverso l’immagine. Tutto ciò volto a fare conoscere chi espone a chi avrà la curiosità di prendersi una pausa caffè, in cui la cultura ne diventa un piacevole contorno.

Max Alari matura la sua passione per la fotografia sin da bambino, quando all’età di 8 anni inizia con una macchina fotografica giocattolo ad immaginare di ritrarre ciò che lo circondava. Crescendo, studio e lavoro lo assorbono ma ciò non lo distoglie dalla sua innata passione che grazie a una Yashica con due obbiettivi a vite, barattata con un quadro, gli permette di dare vita alla sua creatività. Il suo percorso di fotografo dell’arte ha inizio con un incarico affidatogli dal Museo di Villa Mirabello nel 1995 dal quale inizia una lunga esperienza di fotografia. Il suo primo catalogo fu il “CATALOGO TAVERNARI” a cui ne seguirono ben 56, alcuni dei quali in collaborazione con altri fotografi. L’ultimo catalogo gli viene commissionato dall’Associazione Ronchelli per la mostra delle opere lignee dall’artista Giovanni Gorza, in arte Gorgian a Castello Cabiaglio.

La mostra, attualmente in corso presso il Bar “ La Vecchia Masnago” è solo una parziale testimonianza del lavoro di questo fotografo, che in questo progetto ha scelto l’uso del bianco e nero per evidenziare l’espressività e l’intensità dei movimenti dei musicisti. La scelta della foto in bianco e nero è stata anche strumento per la realizzazione della mostra tenutasi nel 2021 a Villa Mirabello, dedicata agli artisti nei loro atelier. In questo progetto escludere il colore ha permesso che il focus sull’artista fosse più evidente, evitando che i colori si sovrapponessero all’espressività impressa all’atto della realizzazione dell’opera d’arte. Visitare la mostra “Musique”, ci permette di dialogare attraverso le immagini e di cogliere l’intensità dei gesti e dei volti, in un viaggio visivo, la cui comunicazione non necessità di parole.