27 febbraio 1939: nasce il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Il 27 febbraio 1939 segna una data fondamentale nella storia dell’organizzazione del soccorso pubblico in Italia. Con il Regio Decreto-Legge n. 333, lo Stato istituisce formalmente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ponendolo alle dirette dipendenze del Ministero dell’Interno.
Si tratta di un passaggio decisivo: da una realtà frammentata, composta da corpi comunali e provinciali, si passa a una struttura nazionale unitaria, coordinata e organizzata secondo criteri omogenei su tutto il territorio.

Il decreto istitutivo:

Il provvedimento, intitolato “Nuove norme per l’organizzazione dei servizi antincendi”, stabilisce all’articolo 1 l’istituzione del Corpo nazionale e ne definisce compiti e dipendenza gerarchica.

La missione è chiara:
tutela dell’incolumità delle persone
salvaguardia dei beni
prevenzione ed estinzione incendi
soccorso tecnico urgente

Il decreto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 1939, formalizzando un assetto che costituisce ancora oggi la base dell’organizzazione moderna dei Vigili del Fuoco.

L’Archivio Centrale dello Stato ricostruisce questo passaggio come un momento di centralizzazione amministrativa e di riordino delle competenze in materia antincendio, con l’istituzione della direzione nazionale competente.

Un Corpo diventato punto di riferimento civile
Nel corso dei decenni, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è diventato una delle istituzioni più riconosciute e apprezzate dai cittadini.

Non solo per la funzione tecnica, ma per la presenza costante nei momenti di emergenza: incendi, alluvioni, crolli, terremoti, incidenti industriali. La loro operatività si estende dalla prevenzione alla gestione delle emergenze complesse, con un livello di professionalità che ha costruito nel tempo un rapporto di fiducia con la popolazione.

Nel 2025, con decreto del Ministero dell’Interno pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il 27 febbraio è stato ufficialmente riconosciuto come data celebrativa dell’istituzione del Corpo, consolidando il valore simbolico di questa ricorrenza.


Il legame con Varese: il ricordo dell’incendio al Campo dei Fiori

Anche il territorio varesino conosce bene il ruolo operativo dei Vigili del Fuoco.

L’incendio che nel 2017 colpì il Campo dei Fiori e l’area del Sacro Monte di Varese rappresenta uno degli episodi più significativi degli ultimi anni. Per giorni, le squadre dei Vigili del Fuoco, insieme ai volontari dell’antincendio boschivo e alla Protezione Civile, hanno lavorato senza sosta per contenere il fronte del fuoco.

L’intervento ha consentito di limitare i danni alle strutture, proteggere edifici sensibili come l’Osservatorio Schiaparelli e impedire che le fiamme raggiungessero zone abitate.

Fu un’operazione complessa, condotta in condizioni difficili, che mostrò in modo evidente l’importanza della presenza territoriale del Corpo.

Una ricorrenza che parla anche al presente

Quando oggi, il 27 febbraio, nei Comandi provinciali si svolgono momenti istituzionali – alzabandiera, commemorazioni, incontri con le autorità – non si ricorda soltanto un atto normativo del 1939.

Si richiama una storia di servizio pubblico che continua ogni giorno.

Il decreto del 1939 ha dato struttura e organizzazione.

Il lavoro quotidiano dei Vigili del Fuoco ha dato senso e valore a quella struttura.

Fonti:

– Normattiva – Regio Decreto-Legge 27 febbraio 1939, n. 333
– Archivio Centrale dello Stato – Riordino dei servizi antincendi
– Ministero dell’Interno – Decreto 27 febbraio 2025 (data celebrativa)
– Cronache locali sull’incendio del Campo dei Fiori (2017)