VENEGONO SUPERIORE – Dalle antiche credenze legate alla figura della strega alle risposte offerte oggi dalla scienza. Sarà questo il filo conduttore dell’incontro “Dalle streghe alla scienza: quando la ricerca spiega ciò che sembrava magia”, in programma mercoledì 7 ottobre, alle 18.00, nella Sala Consiliare del Comune di Venegono Superiore, nell’ambito della rassegna “Venegono Stregata”.
L’appuntamento, promosso dall’associazione culturale Centro Storico Italiano, propone un percorso tra storia, medicina e microbiologia per rileggere, attraverso gli strumenti della ricerca scientifica, fenomeni che per secoli sono stati interpretati come manifestazioni misteriose o soprannaturali.
Ad aprire l’incontro, dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale, sarà Paola Venturini, presidente del Centro Storico Italiano, con una relazione introduttiva. A coordinare e moderare il dibattito sarà invece Francesco Adragna, vicepresidente dell’associazione.
Al centro della serata ci saranno gli interventi di due docenti dell’Università degli Studi dell’Insubria, chiamati a esplorare il tema da prospettive scientifiche diverse.
Il professor Pietro Pitruzzello, docente di Anatomia Umana, proporrà la relazione “L’anatomia della strega: quando il corpo femminile era un mistero proibito”. Un percorso attraverso la storia della conoscenza del corpo umano e, in particolare, del corpo femminile, a lungo circondato da interpretazioni lontane dalle conoscenze anatomiche maturate in ambito scientifico.
A seguire, la professoressa Viviana Orlandi, docente di Microbiologia e presidente del Corso di Studi in Scienze Biologiche, affronterà il tema “Streghe e batteri: il potere dell’invisibile”. Sarà l’occasione per scoprire come ciò che un tempo poteva apparire inspiegabile possa essere oggi osservato e interpretato grazie alla microbiologia e alla conoscenza del mondo microscopico.
L’iniziativa si inserisce in un percorso che guarda alla figura della “strega” anche attraverso una riflessione sul ruolo e sulla condizione delle donne nella storia. Il progetto intende infatti rileggere figure femminili che per secoli sono state associate al sospetto, alla paura e alla superstizione, restituendo loro dignità e valore e trasformandole simbolicamente in protagoniste della conoscenza e della società.
Un percorso che dalla riflessione culturale e scientifica condurrà poi all’appuntamento sportivo di domenica 11 ottobre, con la terza edizione della Witch Run – Corsa delle Streghe, tappa ufficiale del circuito podistico del Piede d’Oro.
La corsa rappresenterà così la prosecuzione ideale del messaggio della rassegna: una manifestazione dedicata al coraggio, all’autodeterminazione e al valore delle donne, attraverso una giornata capace di unire sport, partecipazione e riflessione.
A Venegono Superiore, dunque, la “strega” diventa ancora una volta il punto di partenza per guardare al passato con gli occhi del presente: non più soltanto una figura avvolta dal mistero, ma uno spunto per interrogarsi sul rapporto tra paura e conoscenza, superstizione e scienza, discriminazione e consapevolezza.
