Ex caserma Garibaldi, il cortile dei soldati diventerà il giardino di Roberto Maroni

Un tempo nel cortile della caserma Garibaldi entravano camion militari e persino carri armati. Tra qualche anno ci saranno alberi, panchine e lettori della nuova biblioteca comunale. La Giunta di Varese ha approvato il documento di indirizzo per trasformare 2.400 metri quadrati dell’ex complesso militare in un giardino pubblico intitolato a Roberto Maroni, scomparso nel 2022. L’investimento previsto è di un milione di euro.

Per decenni quel cortile è stato uno spazio riservato ai militari. Negli anni Settanta e Ottanta la caserma ospitava depositi, magazzini, uffici e anche l’abitazione del comandante. La famiglia del colonnello Giuseppe Buccheri viveva proprio all’interno dell’edificio. I figli, Angela e Franco, ricordano che per tornare a casa dovevano mostrare la carta d’identità al piantone di guardia. Dalle finestre osservavano i mezzi parcheggiati nel cortile, mentre fuori piazza Repubblica aveva ancora alberi e parcheggi.

Con la dismissione della caserma cominciò un lungo periodo di abbandono. L’edificio, costruito nell’Ottocento e per molti anni parte della vita militare cittadina, è rimasto chiuso mentre attorno cambiava completamente l’aspetto della piazza. Oggi il complesso è interessato dai lavori per realizzare la nuova biblioteca comunale, il cui completamento è previsto nel 2027. Il giardino sarà collegato agli spazi culturali e comprenderà aree verdi, percorsi pedonali, illuminazione e videosorveglianza. Il Comune intende coinvolgere associazioni giovanili, culturali e sociali nella definizione delle attività che potranno svolgersi all’aperto.

L’intitolazione a Maroni era stata proposta dal Consiglio comunale nel novembre 2023, con una mozione approvata all’unanimità. La scelta richiama anche il ruolo avuto dall’ex presidente della Lombardia nell’accordo di programma del 2014 per la riqualificazione di piazza Repubblica, sottoscritto quando Attilio Fontana era sindaco.

Resta da realizzare il progetto e da stabilire quando il cortile potrà essere aperto stabilmente al pubblico. Per chi ricorda la vecchia caserma sarà un cambiamento notevole: uno spazio sorvegliato dai militari, rimasto inaccessibile per decenni, diventerà parte della vita quotidiana del centro cittadino.