L’evento di premiazione è stato presentato presso la libreria “Potere ai Bambini”
La fantasia e l’impegno civile di Gianni Rodari si preparano a invadere il cuore di Varese, portando a compimento un percorso che ha saputo tessere una rete creativa tra generazioni e territori.
È stato presentato oggi, nella cornice della libreria Potere ai Bambini, l’atteso evento finale del “Varese Premio Gianni Rodari”, il concorso promosso dal comitato “Varese per Rodari” che ha coinvolto ben 144 classi in un articolato cammino dedicato alla creatività e alla riflessione sulla pace. Alla conferenza stampa hanno preso parte Gianni Lucchina, Jenny Santi e l’assessore alla cultura del Comune di Varese Enzo La Forgia, membri del comitato organizzatore, e Federica Napolitano, Paola Comodo e Chiara Zanoni in rappresentanza della giuria.
Il momento clou dell’iniziativa si terrà mercoledì 29 aprile 2026 presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria, in via Ravasi 2 a Varese, dove a partire dalle ore 10:00 verranno accolti due alunni per ogni classe partecipante accompagnati dai rispettivi docenti, mentre gli studenti rimasti in classe potranno seguire l’emozione della cerimonia in streaming dalle proprie scuole.
Il programma della mattinata si aprirà con un approfondimento sulla tematica della pace trattata da Rodari – tema di questa prima edizione del premio – seguito da un momento ludico che vedrà la partecipazione del Parco della Fantasia Gianni Rodari di Omegna, l’esibizione del clown Il Pimpa e l’intervento di Max Laudadio, per garantire uno spirito coerente con l’opera dello scrittore fatto di gioco e coinvolgimento.
A seguire, alle ore 11:00, avrà inizio la premiazione ufficiale delle classi vincitrici condotta da Andrès Garofalo. La giuria, che ha esaminato con cura gli elaborati suddivisi tra albi illustrati per i più piccoli e racconti o graphic novel per le classi quarte e quinte della scuola primaria, ha individuato tre premi per ogni sezione, decidendo inoltre di conferire numerose menzioni speciali data l’alta qualità e il valore meritevole delle opere prodotte.
Questo evento rappresenta il coronamento di un progetto diffuso che ha toccato scuole, teatri e persino le RSA del territorio, confermando quanto il pensiero rodariano continui ad essere uno strumento necessario per valorizzare il dialogo intergenerazionale e la centralità della fantasia come mezzo di consapevolezza e di speranza.
Il premio si concluderà poi definitivamente il 16 maggio con una grande festa finale a Sangiano, dove tutti i lavori realizzati dai bambini saranno esposti alla comunità.