“La Porta”: una mostra che confronta arte e diverse generazioni

di Jenny Santi

È visitabile fino al 29 gennaio presso il liceo scientifico di Varese la mostra realizzata dal Circolo degli Artisti e dagli studenti del liceo artistico

C’è una porta che si apre a Varese, non intesa come elemento architettonico ma quale invito artistico al passaggio, all’incontro, alla riflessione. È questo il cuore della mostra “La Porta”, realizzata dagli artisti del Circolo degli Artisti di Varese, storica associazione che da oltre cento anni porta arte e cultura nel tessuto cittadino, insieme agli studenti del Liceo Artistico A. Frattini di Varese.

Il tema prende spunto dalla Porta aperta nel 2025 per il Giubileo, ma si sviluppa ben oltre il riferimento religioso, lasciando ad ogni artista la piena libertà di interpretazione.

Ne nasce un percorso ricco e articolato in 64 opere, in cui la porta diventa simbolo di passaggio, di cambiamento, di attesa, di scoperte.
Gli artisti del Circolo raccontano la Porta come percorso interiore ed esistenziale, come soglia tra ciò che siamo e ciò che possiamo diventare. Gli studenti, con uno sguardo diretto e potente, aprono invece porte sulla guerra, sul dolore, sulle ferite del mondo contemporaneo, ma anche sulla speranza, sulla possibilità di un futuro diverso.
Pittura e scultura hanno inoltre dialogato con un altro linguaggio artistico: il teatro.

La mostra è infatti ospitata presso il Liceo Scientifico Ferraris di Varese che il 20 dicembre ha ospitato l’inaugurazione dell’esposizione alla presenza del Presidente del Circolo Antonio Bandirali, dell’ideatore dell’evento Paolo Musajo Somma di Galesano, del sindaco di Varese Davide Galimberti, del dirigente del Liceo Ferraris Marco Zago, di numerosi studenti, docenti ed artisti. In quell’occasione il pubblico ha potuto assistere anche ad una rappresentazione teatrale realizzata dagli studenti del liceo scientifico quadriennale, a testimonianza di come l’arte possa attraversare e unire discipline diverse.

Quella del Circolo degli Artisti è una scelta coraggiosa e significativa: invece di chiudere le proprie opere in una sala mostre, ha deciso di mettersi in gioco, cercando il confronto diretto con i giovani.

Lavorare sullo stesso tema, esporre negli stessi spazi, all’interno di una scuola, significa affermare con forza che il dialogo più fertile è quello intergenerazionale, capace di creare ponti tra esperienza e futuro, memoria e visione.
Il tema della mostra ha inoltre ispirato anche il Rotary Club Varese Verbano, che lo ha scelto come titolo per il proprio concorso letterario annuale rivolto agli studenti, proponendo ai ragazzi di riflettere sul concetto di soglia anche dal punto di vista letterario.

La mostra è visitabile presso il Liceo G.Ferraris in via Sorrisole 6 a Varese dal lunedì al sabato dalle 11 alle 13, fino al 29 gennaio, escluse le domeniche e i giorni dal 27 dicembre al 1° gennaio e il 5 gennaio.