L’ultimo enciclopedista si racconta

La cultura offre sempre tantissime occasioni di condivisione e stupore: nel caso di Mauro della Porta Raffo, succede però qualcosa di più. 

Il Vate della conoscenza varesina non rappresenta solo uno scrigno prezioso di conoscenza e cultura, è storia che parla. Ogni argomento, ogni data e vicenda, nel racconto di Mauro della Porta Raffo diventa unico e straordinario, catturando il pubblico e conducendolo dentro la storia viva. 

In occasione dei suoi 30000 giorni, è stata organizzata, sabato 6 giugno a Villa Recalcati, una giornata dedicata a questo importantissimo evento: alla presenza di autorità d’eccellenza, come Attilio Fontana, diversi giornalisti amici e moltissimi estimatori, Mauro della Porta Raffo si è raccontando attraverso le passioni di una vita. 

Trentamila giorni corrispondono a oltre ottantadue anni di vita vissuti intensamente, attraversando epoche, cambiamenti sociali e trasformazioni culturali senza mai perdere quella curiosità intellettuale che ha reso l’uomo un punto di riferimento per generazioni di lettori e studiosi.

Dal poker, alla coca- cola fino alla vicenda che lo lega ad un alimento comune come la simmenthal. Un professionista, un grande letterato ed uomo straordinario diventato leggenda in un paese dove la cultura diventa sempre più fragile. 

L’iniziativa, organizzata da La Varese Nascosta e Gandini Attiva Group, con la collaborazione della Provincia di Varese, è stata particolarmente seguita sia in presenza che in diretta social in quanto il Vate della conoscenza riesce sempre a raccogliere un grande seguito, anche tra generazioni diverse. L’atmosfera dell’incontro è stata quella di una grande festa dell’intelligenza e dell’amicizia, nella quale il protagonista non è stato soltanto l’uomo di lettere, ma anche il conversatore brillante, il divulgatore instancabile e il cittadino profondamente legato alla propria terra.

Il 6 giugno 2026 resterà una data significativa non soltanto per Mauro della Porta Raffo, ma per tutti coloro che riconoscono nella cultura uno strumento di libertà, crescita e condivisione. 

Una giornata che ha saputo unire memoria, affetto e ironia, celebrando nel modo più autentico possibile una vita straordinariamente ricca di idee e di umanità.