Orino, viaggio nel ciclismo eroico con Luca Carraro

Sabato 14 marzo alle ore 21, presso il Centro Padre Pino Moia di Orino, il terzo appuntamento
del ciclo dedicato alla storia del ciclismo.


Un viaggio affascinante nel cuore del ciclismo eroico, negli anni in cui la bicicletta divenne
simbolo di passione, impresa e identità popolare nel periodo compreso tra il 1920 e il 1940.
Protagonista della serata sarà Luca Carraro, appassionato divulgatore e profondo conoscitore della cultura ciclistica, che accompagnerà il pubblico attraverso uno dei periodi più straordinari della storia delle due ruote. Furono gli anni in cui emerse la figura di Alfredo Binda, campione capace di dominare la scena nazionale e internazionale, nacque il Campionato del Mondo su strada e si affermarono storie entrate nella leggenda.

Tra i racconti più suggestivi, quello di Alfonsina Strada, unica donna a competere al Giro d’Italia insieme
agli uomini, simbolo di determinazione e coraggio, e quello di Ottavio Bottecchia, primo italiano a
conquistare il Tour de France, diventato eroe nazionale e figura iconica dello sport mondiale.
L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di riscoprire non solo le imprese sportive, ma anche il contesto
sociale e umano in cui il ciclismo contribuì a costruire miti, identità e memoria collettiva.
Per l’occasione sarà possibile ammirare alcuni cimeli dell’epoca in prestito dal Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo appartenuti ad Alfredo Binda e ad altri ciclisti a lui contemporanei.

L’iniziativa, a ingresso libero, è realizzata con il patrocinio del Comune di Orino e con la collaborazione di
realtà impegnate nella promozione della cultura ciclistica, tra cui la Società Ciclistica Alfredo Binda,
l’Associazione Tre Valli Varesine APS, il Binda Cycling Festival, Ciclovarese e il Museo del Ciclismo
Madonna del Ghisallo.