Premiati oggi in Sala Montanari di Varese, gli studenti della scuola media Pellico
I Pellicani hanno ricevuto il riconoscimento per il miglior progetto editoriale e di comunicazione scolastica.
Un traguardo importante, nato dall’impegno, dalla creatività e dalla capacità dei ragazzi di lavorare insieme trasformando idee, immagini e contenuti in un linguaggio autentico e contemporaneo. La School Cup si conferma così molto più di un evento sportivo: è uno spazio di partecipazione, identità ed espressione, dove gli studenti imparano a collaborare, comunicare e raccontarsi attraverso fotografia, grafica, video, social e storytelling.
Questo premio non celebra soltanto un progetto, ma il valore delle idee, del lavoro condiviso e della forza creativa dei giovani grazie soprattutto alle insegnanti che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso con passione, sensibilità e dedizione, credendo nelle loro capacità e dando voce al loro talento. Perché dietro ogni ragazzo che riesce a esprimersi davvero, c’è sempre qualcuno che ha scelto di ascoltarlo, incoraggiarlo e farlo sentire capace.
Non solo un premio, ma un riconoscimento che arriva al cuore del loro impegno: ore di lavoro, passione, sacrifici e quella voglia di mettersi in gioco anche quando non è facile.
Un evento che ha visto sul palco della sala Montanari anche Max Laudadio che ha saputo accompagnare l’evento con il suo stile riconoscibile: leggero quando serve, brillante nei tempi, capace di dare ritmo senza togliere profondità ai momenti più significativi.



Durante la serata sono state consegnate anche delle borse di studio agli alunni più meritevoli che avranno la possibilità di coltivare la passione per il basket grazie alla collaborazione tra il Basket Siamo Noi, Pallacanestro Varese e Ufficio Scolastico Provinciale
Un premio al valore, al merito, all’impegno ma soprattutto un riconoscimento all’identità di ogni studente, a ciò che ognuno è e può diventare e forse è proprio questo il senso più profondo: sentirsi visti, riconosciuti, e capire che il proprio impegno può davvero diventare futuro.
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Perché la scuola, quando funziona davvero, non si limita a trasmettere nozioni: riconosce le persone ma dà spazio alle differenze, alle inclinazioni, ai talenti che spesso restano nascosti. E li fa emergere, li accompagna, li valorizza.
La School Cup, con i suoi premi e le borse di studio, diventa proprio questo: un luogo in cui il valore non è solo una parola, ma un gesto concreto. Un modo per dire ai ragazzi che ciò che sono, ciò che fanno e ciò che costruiscono insieme ha importanza.
È questo il senso più profondo dell’educare: non uniformare, ma riconoscere. Non spegnere le identità, ma dar loro voce.
Gli articolo che hanno contribuito alla vittoria sono stati quelli scritti dai alunni Viviana, Sofia, Ariel, Niccolò, Marco, Mattia, Giuseppe, Nicolas che hanno realizzato le interviste ai campioni del basket Francesco Vescovi, Massimo Ferraiuolo, Aldo Ossola e l’articolo di Mattia che saranno pubblicati su VareSempre nella sezione “scuola”.
Un ringraziamento particolare degli alunni alle Prof.ssa Susanna Padovan (responsabile generale del progetto) Prof.ssa Adriana Corda (allenatrice della squadra), Prof.ssa Roberta Bonfanti, Prof.ssa Anna Barbarini (nella foto)