Quando Manlio Raffo portò Gina Lollobrigida a Varese

Il 10 settembre del 1954, Varese divenne per alcuni giorni il cuore pulsante del cinema internazionale. La città giardino, già proiettata verso una dimensione di apertura culturale e turistica grazie alle iniziative promosse dall’Ente Provinciale per il Turismo, accolse personalità di primissimo piano del mondo dello spettacolo. In particolare, il 10 settembre, fece la sua comparsa una delle dive più celebrate del dopoguerra: Gina Lollobrigida, icona di bellezza e talento, simbolo di un’Italia che si affacciava con rinnovato entusiasmo sul palcoscenico internazionale.

La sua presenza a Varese non fu un episodio isolato: rientrava infatti nel più ampio contesto degli Incontri Internazionali del Cinema, manifestazione che rappresentò, per oltre un ventennio, un appuntamento prestigioso e riconosciuto, capace di portare in città registi, attori, critici e giornalisti da tutto il mondo. A fianco della celebre attrice, nella fotografia conservata nell’archivio di Mauro della Porta Raffo, compare Manlio Raffo, figura chiave per la vita culturale e turistica varesina del tempo. Raffo fu infatti direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo dal 1947 al 1977, segnando con la sua attività trentennale una stagione di crescita e di apertura che ancora oggi rimane impressa nella memoria locale.

Lollobrigida, all’epoca all’apice della carriera cinematografica, portava con sé il fascino e l’energia di un’Italia che stava lasciandosi alle spalle le ferite della guerra per entrare nel boom economico e culturale degli anni Sessanta. La sua presenza a Varese suscitò enorme curiosità: i giornali locali dedicarono ampio spazio alla notizia, mentre la popolazione accorse numerosa per poter vedere da vicino quella che era considerata una vera e propria “divina” del cinema.

Gli Incontri Internazionali del Cinema di Varese non furono soltanto passerelle mondane: rappresentarono un importante laboratorio culturale, un’occasione di confronto tra cinematografie diverse, un modo per rafforzare l’immagine della città come luogo aperto, dinamico e attrattivo. La manifestazione nacque in un periodo storico particolare: l’Italia stava riscoprendo il valore del cinema non solo come intrattenimento, ma anche come strumento di identità e di dialogo.

La scelta di Varese non fu casuale. La città, con il suo scenario paesaggistico unico tra laghi e Prealpi, con la sua vicinanza a Milano e alla Svizzera, rappresentava un crocevia ideale. In questo contesto, il ruolo di Manlio Raffo fu decisivo: grazie alla sua instancabile attività di promozione, Varese si trasformò per alcuni anni in un palcoscenico internazionale, attirando presenze di spicco e suscitando l’interesse di un pubblico sempre più vasto.

Oggi, a distanza di oltre settant’anni, la fotografia che ritrae Gina Lollobrigida e Manlio Raffo rimane una preziosa testimonianza di quel fervore culturale. È un’immagine che racconta non solo il fascino immortale di una diva del cinema, ma anche la capacità di una città di farsi protagonista di eventi che andavano ben oltre i confini provinciali.

Ricordare quel 10 settembre 1954 significa restituire alla memoria collettiva un frammento di storia che parla di cinema, di turismo, di cultura, e soprattutto di un’Italia che, attraverso i suoi volti più amati, seppe conquistare il mondo.