Un anno di arte urbana, WOW si chiude con il murale di Ravo Mattoni

Si conclude con un’opera monumentale sulla facciata del cimitero di Cuasso al Monte il progetto WOW – Walls of Words, il museo diffuso di arte urbana che nell’arco di un anno ha disseminato il territorio della provincia di Varese di installazioni e murales dedicati ai grandi valori universali.

L’ultima tappa è il murale “Allegoria della vetta”, realizzato da Andrea Ravo Mattoni, che chiude idealmente un percorso iniziato nel giugno 2025 e sviluppatosi attraverso dodici mesi di residenze artistiche. Il progetto, ideato dallo stesso Ravo Mattoni insieme a Max Laudadio, con la direzione artistica di Andrea Ceresa e promosso dall’Associazione ON, lascia in eredità un museo a cielo aperto composto da 14 opere permanenti firmate da 13 artisti.

Il viaggio era partito il 26 giugno 2025 da Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, con il primo totem dedicato alla parola Armonia. Da allora WOW ha attraversato diversi luoghi simbolici del territorio, collegando Varese, il Parco delle Cinque Vette, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso e Cuasso al Monte attraverso opere inserite nel paesaggio e pensate per dialogare con i luoghi che le ospitano.

Tra gli artisti coinvolti figurano, oltre ad Andrea Ravo Mattoni, Refreshink (Giovanni Magnoli), Sea (Fabrizio Sarti), Sten (Luca Baracchetti), Judo Toi, Marco Laudadio, Silvia Travaglini, Carlotta Albiero, Francesco Quadri, Lizée, Obies, Ernst e Paula Grenouille. Ognuno ha interpretato una parola del patrimonio comune dell’umanità, dando forma a opere dedicate a concetti come armonia, amicizia, speranza, coraggio, giustizia, pace, uguaglianza, cura e bellezza.

Uno degli elementi distintivi del progetto è stata anche la scelta del supporto. I tradizionali blocchi di cemento New Jersey, normalmente utilizzati come barriere stradali, sono stati trasformati in vere e proprie tele per l’arte contemporanea, ribaltandone il significato: da elementi di separazione a strumenti capaci di creare incontro, relazione e dialogo.

A suggellare il percorso è proprio “Allegoria della vetta”, l’opera che Ravo Mattoni sta completando sulla facciata del cimitero di Cuasso al Monte. Ispirato al Monte Poncione, il murale raffigura due figure angeliche speculari rivolte verso l’alto, mentre la vetta diventa metafora della speranza, della crescita personale e del cammino verso i propri obiettivi. Lo sguardo delle due figure conduce inoltre verso la chiesetta di montagna, richiamando il legame tra uomo, natura e spiritualità.

Con la conclusione di WOW, la provincia di Varese si dota così di un museo diffuso permanente che, attraverso quattordici opere, punta a trasformare spazi e luoghi di passaggio in occasioni di riflessione e incontro. Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto, della Provincia di Varese e di Fornari Srl, insieme ai partner istituzionali e privati che ne hanno accompagnato lo sviluppo.