Varese e la musica: dal Lyceum al Liceo Musicale Malipiero

La storia musicale di Varese nel Novecento passa attraverso alcuni luoghi simbolici: il Teatro Sociale, la Sala Lyceum, la Scuola Musicale Pergolesi e il Civico Liceo Musicale Riccardo Malipiero.
Non tutto, oggi, è facilmente documentabile attraverso fonti pubbliche. Alcune notizie appartengono alla memoria storica cittadina e alla ricostruzione del professor Silvano Colombo. Altri dati trovano invece riscontro in fonti consultabili: il Lyceum risulta nato nel 1922 come sala polivalente, mentre Riccardo Malipiero diresse il liceo musicale di Varese dal 1969 al 1984
Il punto di partenza è il Teatro Sociale, per molti decenni cuore della vita teatrale e musicale varesina. La sua crisi fu lunga e dolorosa.

Come ricordava l’avvocato Mario Speroni, non fu un solo episodio a decretarne la fine, ma una lenta decadenza. Nel 1953 il teatro venne definitivamente demolito, lasciando un vuoto profondo nella vita culturale cittadina.
Già prima di quella scomparsa, però, Varese aveva trovato un altro spazio destinato alla musica: la Sala Lyceum. Nata nel 1922, divenne presto un luogo ospitale per concerti, incontri e attività musicali. Secondo la ricostruzione del professor Colombo, la sala venne inaugurata il 15 aprile 1922 e fu pensata anche come spazio adatto all’ascolto musicale.

In quegli anni Varese viveva una stagione culturale vivace. Tra le esperienze ricordate vi fu quella del Gruppo Madrigalisti Varesini, complesso corale fondato nel 1920 da Romeo Bartoli, insegnante di canto corale al Conservatorio di Milano.
Alla formazione varesina viene attribuito il merito di aver preparato la parte corale de Les Noces di Igor Stravinsky, poi eseguite a Milano il 5 aprile 1921 per il Teatro del Popolo sotto la direzione di Alfredo Casella.

Sono vicende che raccontano una Varese inserita in un orizzonte musicale più ampio, non chiusa in una dimensione provinciale, ma collegata ai grandi movimenti artistici del primo Novecento. La Seconda guerra mondiale cambiò molte cose. La Scuola Musicale di Varese, trasferita nel 1939 in una villa all’inizio di via Silvestro Sanvito e affidata alla direzione di Gaspare Scuderi, subì nel 1943 la requisizione dei locali e la conseguente interruzione delle attività.

La ripresa arrivò nel dopoguerra. Secondo la ricostruzione storica locale, nel 1952, grazie all’interessamento dell’avvocato Angelo Minazzi, assessore comunale e vicesindaco, la scuola trovò sede in un’ala della palazzina d’ingresso di Villa Mirabello. La direzione fu affidata al maestro Angelo Gadisco.
Nel 1954 la scuola assunse un assetto più regolare e nel 1962 passò a una gestione comunale. Da Scuola Musicale Pergolesi divenne Civico Liceo Musicale, poi intitolato a Riccardo Malipiero.

La figura di Malipiero rappresenta uno dei punti più solidamente documentati di questa storia. Compositore, critico musicale e tra i primi sostenitori della dodecafonia in Italia, Malipiero diresse il Liceo Musicale di Varese dal 1969 al 1984. Il suo arrivo segnò una fase nuova, nella quale l’istituzione musicale cittadina venne riorganizzata e consolidata.
Oggi il Civico Liceo Musicale Riccardo Malipiero continua la propria attività formativa, rivolgendosi sia a bambini sia ad adulti, con corsi amatoriali e percorsi orientati alla preparazione musicale.

Quella che emerge è una storia fatta di luoghi, persone e passaggi non sempre facili da ricostruire. Ma proprio per questo merita di essere raccontata: perché la musica a Varese non è stata soltanto intrattenimento, ma parte viva dell’identità culturale cittadina. Dal Teatro Sociale al Lyceum, dalla Scuola Pergolesi al Liceo Malipiero, si delinea il percorso di una città che, anche nei momenti di crisi, ha saputo ritrovare nella musica una forma di memoria e di rinascita.