Varese saluta Pino Terziroli, custode della memoria della città

Ci sono persone che non occupano le prime pagine nazionali, ma che diventano parte silenziosa e fondamentale dell’anima di una comunità. Persone che, con passione e costanza, tengono viva la memoria dei luoghi, delle storie, delle radici.

Il 19 febbraio 2025, Varese ha perso una di queste figure: Pino Terziroli, conosciuto da tanti semplicemente come “Pino”, volto familiare negli incontri culturali, nei dibattiti cittadini e nelle iniziative dedicate alla storia del territorio.

Un uomo legato alla sua città

Chi ha incrociato il suo cammino lo ricorda come una persona curiosa, generosa, capace di raccontare Varese con entusiasmo autentico. Non si limitava a osservare la città: la viveva, la studiava, la difendeva.

Il suo nome era spesso legato alle storie di quartiere, alla valorizzazione dei luoghi meno conosciuti e alla volontà di non lasciare che il tempo cancellasse le tracce del passato.

Bizzozero, in particolare, era uno dei territori che portava nel cuore, raccontato con rispetto e passione a chiunque fosse disposto ad ascoltare.

Il suo impegno culturale e civile

Pino Terziroli non era soltanto un appassionato di storia locale: era una presenza attiva nella vita cittadina, capace di mettere insieme memoria, partecipazione e impegno civile.

Negli anni ha preso parte a numerose iniziative culturali, contribuendo a diffondere conoscenza e attenzione verso il patrimonio storico del Varesotto. Era una di quelle figure che, senza clamore, aiutano a costruire comunità attraverso la cultura.

La Varese Nascosta: un legame speciale

Per chi vive da vicino il mondo culturale varesino, la sua presenza era ancora più significativa: Pino Terziroli faceva parte del direttivo dell’associazione culturale La Varese Nascosta.
All’interno dell’associazione portava idee, memoria e una sincera disponibilità al dialogo. Era uno di quei membri che non cercavano visibilità, ma risultati concreti: far conoscere la città, raccontarla con rispetto, trasmetterne la storia alle nuove generazioni.

Il ricordo che resta


La scomparsa di Pino, nel febbraio 2025, ha lasciato un vuoto percepibile soprattutto tra coloro che condividono la passione per la cultura locale. Non solo per ciò che faceva, ma per come lo faceva: con autenticità, con spirito critico, con amore per il territorio.

Ogni città ha bisogno di persone così: custodi discreti che mantengono vive le storie quando il tempo tende a dissolverle.

E oggi, nel ricordarlo, Varese non celebra soltanto una persona, ma anche un modo di stare nella comunità: partecipare, raccontare, tramandare.

Un pensiero per Varese

Forse il modo più giusto per ricordare Pino Terziroli è continuare ciò che lui faceva ogni giorno: guardare la nostra città con attenzione, ascoltarne le storie, custodirne la memoria.

Perché le città vivono davvero solo quando qualcuno continua a raccontarle.