Presentato “I Caught a Fleeting Glimpse”, il thriller psicologico girato tra Varese e la Valcuvia. Tra i produttori anche La Varese Nascosta. L’uscita nelle sale è auspicata per l’autunno 2027.
Un cinema, un gruppo di spettatori e un pacchetto su ogni poltrona. Sopra, il nome della persona che prenderà posto. Una sola regola: non aprirlo. È da questa premessa inquietante che prende forma “I Caught a Fleeting Glimpse”, il nuovo film di Emanuele Mattana, presentato in conferenza stampa e attualmente in lavorazione nella provincia di Varese.
Tra i produttori figura anche La Varese Nascosta, che partecipa alla realizzazione di un progetto capace di unire cinema indipendente, temi sociali e valorizzazione del territorio.
Dopo l’esperienza di Inverno, Mattana cambia registro e affronta un thriller psicologico nel quale la tensione accompagna il racconto di ferite profonde: bullismo, violenza di genere, indifferenza sociale e disagio psichico.
Il filo conduttore è la paura: quella che rimane nascosta, condiziona la vita quotidiana e, a un certo punto, pretende di essere affrontata. La frase riportata sulla locandina riassume lo spirito del film: «Quando la paura diventa troppo grande per essere ignorata prende forma. E ci chiama per nome».
Aprire il pacchetto significa ritrovare un elemento legato a un trauma del passato e rivivere quel dolore nel presente. I protagonisti attraverseranno così vicende differenti, nelle quali la paura assumerà anche una presenza fisica. Qualcuno proverà a reagire e a chiedere aiuto; altri faticheranno a liberarsi dal peso della propria storia.
Durante la presentazione, il regista ha spiegato di aver costruito la narrazione attraverso capitoli che si intrecciano, con un richiamo alla struttura dei racconti cinematografici di Quentin Tarantino. Storie individuali che confluiscono in un unico film, mantenendo al centro il confronto con le proprie fragilità.
Alla preparazione della sceneggiatura ha contribuito anche uno psicologo, per affrontare con maggiore attenzione gli argomenti trattati. Tra questi, la violenza verbale e fisica e l’indifferenza di chi, davanti a una persona in difficoltà, preferisce voltarsi dall’altra parte o limitarsi a riprendere la scena con il telefonino.
Varese e la Valcuvia saranno protagoniste anche attraverso le location. Secondo quanto illustrato in conferenza stampa, le riprese sono iniziate il 28 agosto alla scuola Mazzini. Il percorso del film comprende il capoluogo, Cuveglio e Arcumeggia, borgo dipinto al quale Mattana ha ricordato di essere profondamente legato dalle proprie radici.
Un ruolo centrale spetta al Multisala Impero di Varese, che diventa parte dell’ambientazione cinematografica dopo aver già ospitato i casting. Il regista ha riferito di oltre mille partecipanti alle selezioni in presenza e più di diecimila candidature online: una risposta che testimonia l’interesse suscitato dal progetto.
La locandina annuncia nel cast Eleonora Tredici, Michele Pecora, Mario Leutner, Daniela Boito, Devis Bollini, Michele Saporito e Marco Antonini. Alla presentazione era presente anche Giancarlo Ratti, volto noto della televisione e voce di Il ruggito del coniglio su Rai Radio2. Una sua eventuale partecipazione al film resta una possibilità da definire.
Il progetto fa capo a EMP – Entertainment Movie Productions e si avvale della partecipazione di La Varese Nascosta tra i produttori, oltre che del sostegno di una rete di realtà locali. Mattana ha ringraziato istituzioni, esercenti e commercianti per l’aiuto economico e logistico, dalle donazioni alla disponibilità di spazi e location.
Secondo le cifre illustrate durante l’incontro, il film coinvolgerà complessivamente quasi duecento persone, con un budget nell’ordine di poche decine di migliaia di euro. Una sfida impegnativa, nella quale la collaborazione e la condivisione delle competenze diventano essenziali per portare a termine la produzione.
L’obiettivo annunciato è completare il lavoro tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027, per arrivare nelle sale, auspicabilmente, nell’autunno 2027. È allo studio anche una successiva distribuzione in streaming nel 2028: prospettive ancora da confermare, per le quali sono in corso interlocuzioni.
Per Mattana questo film rappresenta un nuovo traguardo di una passione coltivata fin dall’infanzia. Per il territorio, un’occasione per contribuire a un’opera che porta sullo schermo luoghi riconoscibili e interrogativi universali. A cominciare da quello che accompagna tutta la storia: cosa succede quando la paura che abbiamo nascosto torna a chiamarci per nome?
