Ci sono luoghi che abbiamo magari sentito nominare tante volte, ma che non abbiamo mai visitato davvero. E poi ci sono quelli che, una volta varcata la soglia, riescono a sorprendere per la loro bellezza. Villa Cicogna Mozzoni, a Bisuschio, è senza dubbio uno di questi: una dimora storica in cui arte, architettura e natura si intrecciano, custodendo secoli di storia.
Domenica 25 ottobre potrebbe essere l’occasione giusta per scoprirla. In occasione della Festa dei Sapori, il giardino ospiterà il mercatino del gusto e dell’artigianato. Sono inoltre previste visite guidate alla villa alle ore 10.00, 11.00, 15.00 e 16.00.
La Villa, scelta spesso per ospitare eventi e matrimoni, fu adibita nel 1988 a set cinematografico per alcune riprese dello sceneggiato televisivo I promessi sposi trasmesso l’anno dopo dalla Rai.
Le origini della dimora risalgono al XV secolo, quando la proprietà apparteneva alla famiglia Mozzoni ed era utilizzata come casino di caccia. Proprio a questo periodo è legato uno degli episodi più curiosi della storia della casata: la celebre caccia all’orso del 1476, di cui quest’anno ricorre il 550° anniversario.
Secondo la tradizione, durante una battuta di caccia alla quale partecipò anche Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, un enorme orso avrebbe aggredito il gruppo. Agostino Mozzoni, anch’egli ferito, avrebbe contribuito a salvare il duca assieme al suo fidato cane, guadagnandosi la sua riconoscenza. In seguito al fatto, il duca avrebbe concesso alla famiglia importanti privilegi fiscali, contribuendo alla fortuna della casata. Curiosità: a tutt’ora nel parco, oltrepassate le serre, si può scoprire un monumento a forma di piramide che custodisce la tomba del cane morto mentre difendeva il duca di Milano.
Tra storia e memoria, questa vicenda aggiunge un capitolo affascinante alle origini della villa e aiuta a comprendere il prestigio raggiunto dai Mozzoni. La vera trasformazione della proprietà avvenne però nel Cinquecento, quando l’antico casino di caccia venne progressivamente convertito in una residenza signorile di gusto rinascimentale.
Fu soprattutto grazie ad Ascanio Mozzoni che la villa assunse una nuova identità, ispirata anche alle grandi dimore incontrate durante i suoi viaggi a Firenze e Roma. L’edificio, con il suo cortile d’onore e i portici aperti verso il giardino, venne concepito come un insieme armonioso, nel quale gli spazi interni e quelli esterni sembrano proseguire gli uni negli altri.
Villa Cicogna Mozzoni è infatti un luogo in cui gli ambienti interni dialogano continuamente con la natura: i portici e le pareti sono decorati con tralci di vite, frutti, animali, putti e figure mitologiche. Particolarmente suggestivo è il pergolato dipinto, che crea l’illusione di una vegetazione capace di proseguire oltre le pareti, confondendo realtà e finzione.
Anche lo scalone d’onore custodisce decorazioni di grande interesse, legate a modelli figurativi diffusi nelle corti europee del Rinascimento.
La dimora conserva inoltre ambienti arredati con mobili di epoche diverse, che raccontano il modo di vivere e di rappresentare il proprio prestigio delle famiglie che l’hanno abitata. Tra le stanze più particolari c’è quella della musica, dove si trova un fortepiano costruito a Vienna nel 1798.
Anche il giardino all’italiana contribuisce al fascino della dimora, con siepi di bosso, aiuole geometriche, statue, peschiere e fontane. Il suo elemento più spettacolare è la doppia scalinata di 156 gradini, scandita da cipressi e accompagnata da un corso d’acqua che scende verso una fontana con mascherone, fino al ninfeo e al belvedere.
Dalla parte alta della proprietà lo sguardo si apre verso le montagne della Valceresio e il Ceresio, sottolineando lo stretto legame tra la villa e il paesaggio circostante.
La Festa dei Sapori offrirà l’opportunità di vivere questa dimora storica anche attraverso un appuntamento dedicato al gusto e all’artigianato. Nel giardino si svolgerà il mercatino, creando l’occasione per passeggiare in una cornice d’eccezione e dedicare del tempo alle proposte degli espositori.
A completare la giornata saranno le visite guidate, previste alle ore 10.00, 11.00, 15.00 e 16.00 al costo di 8 euro, che permetteranno di entrare negli ambienti della villa, ammirarne le decorazioni e approfondire le vicende che hanno accompagnato la storia dei Mozzoni e dei Cicogna Mozzoni.
È un’opportunità interessante non soltanto per gli appassionati di arte e storia, ma anche per chi desidera conoscere meglio le bellezze del Varesotto. Spesso, infatti, luoghi straordinari si trovano a pochi chilometri da casa e aspettano soltanto l’occasione giusta per essere riscoperti…Villa Cicogna Mozzoni è sicuramente uno di quelli.
