Ci sono date che sembrano scritte dal destino. Il 17 luglio 1917, esattamente alle ore 17, Varese inaugurava il Gran Cinema Vittoria, destinato a diventare uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina.
Per intere generazioni di varesini il Vittoria non è stato soltanto un cinema, ma un punto d’incontro, un luogo dove emozionarsi davanti ai grandi film, ritrovarsi con gli amici e vivere la città. In un’epoca in cui il cinematografo rappresentava una delle più grandi novità del Novecento, la sua apertura segnò un importante passo nella modernizzazione di Varese.
Pochi sanno però che quel luogo aveva già una storia prestigiosa alle spalle. Nell’Ottocento, infatti, l’area compresa tra via Vittorio Veneto e via Bagaini ospitava il giardino del celebre Grand Hotel d’Italia, uno degli alberghi più eleganti della città, frequentato da villeggianti e ospiti illustri durante gli anni della Belle Époque.
Tra alberi, aiuole e viali alberati, quel giardino rappresentava un’oasi di tranquillità nel cuore di Varese. Con il passare degli anni, la città cambiò volto e quello spazio verde lasciò il posto a una nuova forma di spettacolo capace di affascinare il pubblico: il cinema.
L’inaugurazione del Gran Cinema Vittoria rappresentò quindi il passaggio simbolico da una Varese ottocentesca, fatta di passeggiate e soggiorni eleganti, a una città sempre più moderna, pronta ad abbracciare le innovazioni culturali del Novecento.
Oggi il Vittoria appartiene ai ricordi di tanti varesini, ma la sua storia continua a raccontare l’evoluzione della città e di un luogo che, prima tra il profumo dei giardini e poi davanti al grande schermo, ha sempre saputo regalare emozioni.

