3 gennaio 1850: addio a Giuseppina Grassini, la diva amata da Napoleone

L’8 aprile 1773, a Varese, nasceva Giuseppa Maria Camilla Grassini, destinata a diventare una delle più celebri cantanti liriche del suo tempo e una figura capace di attraversare, con voce e personalità, le grandi capitali culturali e politiche d’Europa tra Settecento e Ottocento. Una donna che non solo incantò i teatri, ma che seppe anche far innamorare due uomini simbolo di un’epoca: Napoleone Bonaparte e Arthur Wellesley, duca di Wellington, protagonisti di una rivalità storica culminata a Waterloo.

Conosciuta artisticamente come Giuseppina (o Josephina) Grassini, fu un contralto di eccezionale fascino vocale e scenico. La sua formazione iniziò in ambito familiare, sotto la guida della madre violinista dilettante, proseguendo poi a Varese con Domenico Zucchinetti e a Milano con Antonio Secchi. Il debutto operistico avvenne nel 1789 a Parma, seguito l’anno successivo da esibizioni alla Scala di Milano. Le prime prove nel repertorio comico non le portarono il successo sperato, ma questa fase iniziale si rivelò decisiva per una scelta fondamentale: orientarsi verso il genere drammatico.

Dal 1792 iniziò una carriera intensa e itinerante, che la portò sui palcoscenici di Vicenza, Venezia, Milano, Napoli e Ferrara. Il 1796 segnò l’anno della consacrazione: Giuseppina Grassini creò due ruoli destinati a entrare stabilmente nella storia dell’opera. Nicola Zingarelli scrisse per lei la Giulietta in Giulietta e Romeo, rappresentata alla Scala di Milano il 30 gennaio, mentre Domenico Cimarosa le affidò il ruolo di Orazia ne Gli Orazi e i Curiazi, andato in scena il 26 dicembre alla Fenice di Venezia. In entrambe le occasioni fu affiancata dal celebre Girolamo Crescentini, suo maestro e riferimento artistico per tutta la vita.

Il 4 giugno 1800, durante una rappresentazione de La vergine del sole di Andreozzi alla Scala, la Grassini attirò l’attenzione di Napoleone Bonaparte, allora Primo Console. La relazione che ne seguì la portò a Parigi, dove si esibì in concerti e divenne parte dell’élite culturale dell’epoca. Spirito libero e indipendente, Giuseppina non esitò tuttavia a intrecciare una nuova relazione con il violinista Pierre Rode, lasciando Parigi per una tournée nei Paesi Bassi e in Germania.

Tra il 1802 e il 1805 fu a Londra, dove ottenne grandi successi al King’s Theatre, imponendosi anche in un celebre confronto artistico con il soprano Elizabeth Billington. Tornata a Parigi nel 1806, venne nominata Prima cantante di Sua Maestà l’Imperatore, interpretando opere di Paër e Cherubini alle Tuileries. Dopo il crollo dell’Impero e un nuovo soggiorno londinese, la Grassini intrecciò una relazione con il duca di Wellington, suggellando simbolicamente il paradosso di una donna amata dai due più grandi rivali del tempo.

Gli ultimi anni della carriera la videro tornare in Italia, dove si esibì ancora nei principali teatri prima di ritirarsi definitivamente nel 1823. Stabilitasi a Milano, si dedicò all’insegnamento, formando artiste come Giuditta Pasta e le nipoti Giulia e Giuditta Grisi. Morì il 3 gennaio 1850.
Figura di talento, fascino e indipendenza, Giuseppina Grassini resta una delle personalità più straordinarie nate a Varese: una donna che seppe lasciare il segno non solo nella musica, ma anche nella storia europea.