Papa Giovanni Paolo II e la visita al Sacro Monte di Varese

Il 18 maggio 1920 nasceva a Wadowice Karol Józef Wojtyła, il futuro Papa Giovanni Paolo II, uno dei pontefici più amati e influenti del Novecento.
Nel territorio varesino il suo nome è legato soprattutto alla storica visita del 2 novembre 1984 al Sacro Monte di Varese, un momento rimasto impresso nella memoria di migliaia di fedeli che accolsero Papa Wojtyła lungo la Via Sacra e al santuario mariano.

Le immagini di quella giornata sono ancora oggi parte della memoria collettiva della città: il pontefice polacco raccolto in preghiera al Sacro Monte, tra la folla, il silenzio e la devozione di uno dei luoghi più simbolici della spiritualità varesina.
Karol Wojtyła nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, cittadina polacca situata a circa 48 chilometri da Cracovia. Era figlio di Emilia Kaczorowska e di Karol Wojtyła senior, ex ufficiale dell’esercito asburgico. In famiglia e tra gli amici veniva chiamato “Lolek”.

Fu eletto papa il 16 ottobre 1978, diventando il primo pontefice non italiano dopo oltre 450 anni, dai tempi di Papa Adriano VI. Fu inoltre il primo papa polacco e il primo proveniente da un Paese slavo.
Il suo pontificato durò oltre 26 anni, risultando uno dei più lunghi della storia della Chiesa. Durante quel periodo Giovanni Paolo II compì 104 viaggi apostolici nel mondo, incontrando milioni di persone e dando un forte impulso al dialogo tra popoli, culture e religioni diverse.

Grande attenzione venne riservata anche ai giovani attraverso la creazione delle Giornate Mondiali della Gioventù, divenute negli anni appuntamenti di richiamo mondiale.
Sul piano dottrinale il pontificato di Wojtyła mantenne posizioni tradizionali sui temi della morale cattolica, del celibato ecclesiastico e del sacerdozio femminile. Allo stesso tempo il papa polacco criticò sia le derive del marxismo sia gli eccessi del capitalismo e del consumismo, richiamando più volte il valore della dignità umana e della giustizia sociale.

Fu anche il pontefice che beatificò e canonizzò il maggior numero di persone nella storia moderna della Chiesa. Dopo la morte, avvenuta il 2 aprile 2005, venne beatificato il 1º maggio 2011 da Papa Benedetto XVI e proclamato santo il 27 aprile 2014 da Papa Francesco.
Sportivo, amante della montagna, dello sci e delle escursioni, Giovanni Paolo II venne soprannominato “l’atleta di Dio”, immagine che contribuì a renderlo vicino anche alle giovani generazioni.
Ma a Varese, più di ogni altra cosa, resta il ricordo della sua salita al Sacro Monte: una visita che trasformò per un giorno il borgo e il santuario in uno dei centri spirituali più osservati d’Italia, lasciando un segno ancora oggi vivo nella memoria del territorio.