Una mattinata intensa, partecipata e ricca di significato quella vissuta giovedì 4 giugno a Venegono Superiore, dove è stata inaugurata ufficialmente la “Pensilina Rossa 1522”, progetto nazionale dedicato alla memoria di Rita Borsellino e ai temi della legalità, del rispetto e della lotta contro ogni forma di violenza sulle donne. L’iniziativa, svoltasi in via Pasubio di fronte al civico 50, ha visto una grande partecipazione di cittadini, rappresentanti delle istituzioni, autorità civili e militari, associazioni del territorio, mondo scolastico e realtà impegnate nella diffusione della cultura della legalità.
La pensilina rossa rappresenta un forte messaggio visibile e quotidiano contro la violenza di genere. Il riferimento al numero 1522, il servizio nazionale antiviolenza e stalking attivo 24 ore su 24, vuole ricordare a tutte le donne che non sono sole e che esiste una rete pronta ad ascoltare, sostenere e aiutare. L’evento è stato organizzato dal Comune di Venegono Superiore in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Guglielmo Marconi”, con il patrocinio di numerose realtà istituzionali e associative. Tra gli interventi più apprezzati quello di Silvia Nanni, già appartenente alla Polizia di Stato per oltre trent’anni, oggi giurista e cofondatrice della Scuola di Legalità “Il Seme di Giustizia”, che ha sottolineato l’importanza dell’educazione al rispetto e alla consapevolezza fin dall’età scolastica.
Presente anche Luigi Manco, presidente dell’associazione culturale “La Varese Nascosta”, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo siano fondamentali anche nel nostro territorio per costruire una cultura della memoria, della legalità e della responsabilità civile. Nel suo intervento, Luigi Manco ha inoltre ricordato il progetto culturale “Venegono Stregata”, iniziativa dedicata alla memoria storica delle donne accusate di stregoneria nel Cinquecento. Un richiamo simbolico e culturale che ha voluto creare una riflessione tra le persecuzioni subite dalle cosiddette “streghe” nel passato e le forme di violenza, discriminazione ed emarginazione che ancora oggi molte donne continuano purtroppo a vivere. Un parallelo forte, capace di invitare a riflettere su come paura, pregiudizio e sopraffazione abbiano attraversato i secoli assumendo forme diverse.
Sono intervenuti inoltre la professoressa Stefania Barraco, referente del progetto CCDR, Emilio Corrao — genero di Rita Borsellino e ideatore del progetto nazionale “Pensilina Rossa 1522” — e Filippo Tomasello, responsabile del progetto nazionale e presidente UCIIM Varese, sezione “Paolo Borsellino e Rocco Chinnici”.
L’inaugurazione si è trasformata in un momento di forte coinvolgimento collettivo, durante il quale il simbolo della pensilina rossa ha assunto il valore di un invito concreto a non voltarsi dall’altra parte davanti alla violenza, alle discriminazioni e alle prepotenze. Un messaggio che parte da Venegono Superiore ma che parla a tutto il territorio: la cultura del rispetto, della legalità e della tutela delle persone più fragili si costruisce ogni giorno attraverso l’educazione, la memoria e la partecipazione della comunità.