Ascensori Naturali: quando la montagna torna ad essere di tutti

Il Varesotto è una terra di panorami. Dalle creste del Chiusarella ai boschi del Piambello, sono tanti i luoghi da cui osservare laghi, vallate e montagne. Eppure esiste una parte di questi paesaggi che, per molte persone, rimane fuori portata.
Da oggi qualcosa cambia: si chiama Ascensori Naturali ed è il nuovo progetto con cui AMCA Elevatori porta l’accessibilità sui sentieri della provincia, permettendo a persone con disabilità e ridotta mobilità di raggiungere luoghi che fino a ieri erano difficili o impossibili da vivere.

L’iniziativa, inaugurata questa mattina sul Monte Chiusarella, nasce dalla volontà di trasformare un principio spesso evocato, quello dell’inclusione, in un’esperienza concreta. Grazie alle Joëlette E-Motion, speciali carrozzine elettriche progettate per la montagna, i partecipanti potranno raggiungere vette e punti panoramici accompagnati da personale formato e guide escursionistiche.

L’idea è semplice quanto potente: permettere a persone con disabilità fisiche e cognitive, ma anche agli anziani che non riescono più ad affrontare i sentieri di un tempo, di raggiungere alcune delle vette più belle del Varesotto grazie a un servizio gratuito e strutturato che accompagnerà l’estate 2026 con quattordici uscite programmate, ogni venerdì da giugno a settembre. Un progetto costruito insieme a QuokkaLab, realtà varesina attiva nella comunicazione etica e nella progettazione sociale, a POLHA Varese e alle guide di Controvento Trekking.

La prima uscita pubblica ha già raccontato il senso più autentico dell’iniziativa. Questa mattina Marco, atleta paralimpico del canottaggio, e Giannino hanno raggiunto la vetta del Monte Chiusarella accompagnati dai portantini e dalle guide. Per Giannino non è stata una semplice escursione: era trent’anni che non tornava lassù. Trent’anni lontano da una montagna che aveva frequentato e conosciuto, e che oggi ha potuto rivedere da vicino.
Alla partenza erano presenti anche il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Cosentino, il consigliere regionale Samuele Astuti e Linda Casalini del Comitato Paralimpico Nazionale.

Il valore di Ascensori Naturali va oltre l’escursionismo inclusivo. È un progetto che mette in rete competenze diverse e che genera un impatto concreto sul territorio. AMCA ha infatti formato e assunto un team dedicato di portantini, creando una struttura stabile e professionale attorno al servizio. Le Joëlette acquistate dall’azienda entreranno inoltre nel patrimonio di POLHA, contribuendo a lasciare un’eredità che durerà nel tempo.
I percorsi selezionati attraversano alcuni degli angoli più suggestivi del nostro territorio: dal Chiusarella al Monte Piambello, passando per le Rocce Rosse e i sentieri che collegano Marzio, Cuasso e la Rasa. Luoghi che molti varesini conoscono bene e che oggi diventano davvero accessibili a tutti.

«Credo che un’azienda abbia una responsabilità verso il territorio in cui lavora», ha spiegato Luca Corradini, titolare di AMCA Elevatori. «Fare qualcosa di bello insieme — imprenditori, associazioni, istituzioni — non è filantropia: è la condizione perché una comunità funzioni davvero. E quando la comunità funziona, crescono tutti».
Anche Daniela Colonna Preti, presidente di POLHA Varese, ha sottolineato il valore della rete costruita attorno all’iniziativa: «La linea di partenza è già un punto d’arrivo. Siamo riusciti a costruire il primo servizio di questo tipo in Lombardia. Da soli non si fa niente, si è creata una squadra importante». Forse è proprio questa la chiave di lettura più interessante. In un’epoca in cui si parla spesso di inclusione, Ascensori Naturali sceglie di tradurla in un gesto concreto.