Nasce la Tre Valli Varesine: la corsa che ha fatto innamorare un territorio

Il 22 giugno 1919, appena pochi mesi dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, prendeva il via da Varese la prima edizione della Tre Valli Varesine, destinata a diventare una delle più prestigiose e amate corse ciclistiche italiane. Oggi, a oltre un secolo di distanza, quella gara continua a rappresentare uno dei simboli sportivi più importanti della provincia di Varese. 

La sua nascita fu tutt’altro che semplice. La giovane Società Ciclistica Alfredo Binda doveva fare i conti con risorse economiche limitatissime. In cassa c’erano poco più di duecento lire e mancavano persino i fondi per coprire il primo premio. Gli organizzatori bussarono a molte porte senza successo, finché un aiuto inatteso arrivò dal quotidiano varesino Cronaca Prealpina, che mise in palio una grande medaglia d’oro per il vincitore, permettendo così alla manifestazione di vedere la luce.

Nessuno poteva immaginare che quella corsa organizzata quasi in sordina sarebbe diventata una leggenda del ciclismo mondiale.
Alla partenza si presentarono appena ventisette corridori. Erano pionieri del pedale, giovani atleti che affrontavano strade spesso sterrate, biciclette pesanti e percorsi ben diversi da quelli odierni. Dopo 100 chilometri di gara, il primo storico vincitore fu Pietro Bestetti, che concluse la prova in 3 ore e 2 minuti, precedendo Giovanni Scaioni e Angelo Bianchi. 

Quella vittoria rappresentò l’inizio di una storia straordinaria. Negli anni successivi la Tre Valli Varesine vide al via e sul gradino più alto del podio alcuni dei più grandi campioni della storia del ciclismo: Alfredo Binda, Gino Bartali, Fausto Coppi, Fiorenzo Magni, fino ai protagonisti dell’epoca moderna. 

Nel corso del Novecento il percorso della corsa ha attraversato praticamente tutta la provincia: da Angera a Sesto Calende, da Besozzo a Cuvio, da Gallarate a Casale Litta, trasformando le strade del Varesotto in un grande palcoscenico sportivo capace di richiamare folle immense e appassionati da tutta Italia.
Da quella mattina del 22 giugno 1919 sono trascorsi più di cento anni, ma lo spirito della prima edizione è rimasto immutato: una gara nata dalla passione, dall’entusiasmo e dall’amore di un territorio per il ciclismo.