Quando “Piedone” arrivava da Napoli per vincere sul Lago di Varese

di Davide Sottocasa


Negli anni Cinquanta il Lago di Varese ospitava una delle gare di nuoto più sentite della provincia: la traversata Bodio-Schiranna, organizzata dalla Varese Nuoto. Il premio in palio era di venticinquemila lire, una cifra importante per l’epoca, consegnato dall’ingegner Sergio Brusa Pasquè, presidente della società.
A dominare la competizione per diversi anni fu Santo Cassani di Oltrona al Lago. Cresciuto sulle rive del lago, Cassani conosceva quelle acque come nessun altro. Nel luglio del 1956, a vent’anni, la sua superiorità era ormai proverbiale.
Quel giorno La Prealpina scrisse che “la prevista superiorità di Santo Cassani di Oltrona si è manifestata subito all’inizio e la sua vittoria non ha potuto essere contrastata”.
Proprio in quello stesso anno però arrivò un avversario destinato a entrare nella storia.
Da Napoli arrivò Carlo Pedersoli, il futuro Bud Spencer, già campione italiano di nuoto e pre-selezionato per le Olimpiadi di Melbourne.
Pedersoli partecipò due volte alla Bodio-Schiranna e in entrambe le occasioni vinse nettamente.
Cassani, che arrivò secondo, lo soprannominò subito “Piedone” perché “aveva certi piedi che sembravano pinne”.
Il giovane di Oltrona dovette inseguire a fatica quelle pinne per tutta la traversata.
Non si trattava di campionati italiani ufficiali, ma di una classica regionale molto sentita, capace di attirare campioni di livello nazionale.
Pedersoli arrivava apposta dal Sud per disputare la gara e portare a casa il premio in denaro.
Oggi quelle sfide tra il nuotatore locale e il futuro attore restano uno dei ricordi più vivi e curiosi della storia sportiva del Lago di Varese.