Lettera di un padre a un figlio

di Maurizio Magrin

Caro Simone,
sono le ore 23.30 di questo 20 giugno che sta volgendo al termine… se ho deciso di iniziare a scriverti queste riflessioni prima che inizi un nuovo giorno è stato per fissare ciò che questa particolare giornata ha rappresentato per me e come la stessa abbia profondamente inciso sulla visione dell’intera esistenza umana.
Per una semplice questione anagrafica è sempre stato normale per un figlio accettare di dover perdere i propri genitori…
ma ti garantisco che al di là della retorica è ben diverso quando è un genitore a dover perdere un proprio figlio!
Alle ore 13 circa di oggi, 20 giugno 2026 una telefonata proveniente da Capo Verde il paese nel quale avevi scelto di “VIVERE” e costruire con Arminda una tua famiglia, mi diceva “SIMONE è MORTO!”.
La “morte” è un evento naturale che prima o poi tocca a tutti gli esseri umani e della quale non solo i filosofi più famosi ne hanno fatto un tema di profondo carattere culturale e che, attraverso di essa, ( al di là delle singole correnti di pensiero ) si sono strutturate tante differenti religioni.
Non ti nego che il mio primo pensiero è stato quello che se ne avessi avuto la possibilità materiale avrei serenamente deciso di morire io per poter scambiare la mia vita con la tua .
Ma ora è già notte e comprenderai quanto io possa essere svuotato di energia, sappi comunque che riprenderò a scriverti domattina.


lettera a Simone … delle ore 05.30 ( riflessioni )
Ciao Simo,
è la mattina di questo 21 giugno e, contrariamente alle mie abitudini, mi sono già sveglio all’alba con un motivante pensiero : quello di voler tornare ad incontrarmi con te attraverso questa lettera.
Quando si vuole dichiarare un profondo sentimento nei confronti di una persona che ci è cara, normalmente usiamo dire “Io ti voglio bene” ma ora voglio utilizzare una seconda parola per manifestarti un mio ulteriore profondo apprezzamento: Simone, “IO TI RISPETTO”.
Mentre ti sto scrivendo, sto anche pensando che la cosa più giusta che io debba fare sia quella di farti conoscere anche dalle persone che a vario titolo sono entrate a far parte della nostra sfera personale, ho anche pensato che ti facesse piacere ricevere questa fotografia di noi due in volo e farne una auspicabile metafora :
Simone, “ ORA POTRAI VOLARE ANCORA PIU’ IN ALTO “

In queste prossime foto è rappresenta tutta la tua voglia di cogliere le opportunità che di volta in volta il destino ti ha presentato in questi decenni di impegnativo ed appassionato cammino….
(cameraman, regista e tecnico informatico, giornalista televisivo )


Il tuo trasferimento nelle Isole di Capo Verde , dove in questi anni hai saputo farti conoscere ed apprezzare non solo per le tue qualità professionali e imprenditoriali ma anche e soprattutto per le tue qualità etiche e morali.
Scusami, vedo ora che sono le 06.30 e ho pensato di uscire in giardino per “dirigere lo sguardo verso di te “a sud – ovest ,e cercare di raggiungerti ,pur perfettamente consapevole che ti trovi a ben 4.500 Km. di distanza da me !
Riprendo a scriverti per dirti quanto poi mi abbia fatto piacere il sapere che anche una brava ragazza Capoverdiana di nome ARMINDA DA LUZ LIMA, dopo averti conosciuto ed aver compreso quali fossero i tuoi reali valori e le tue qualità umane, aveva deciso di costruire con te una nuova famiglia.

Una ulteriore dimostrazione del tuo spirito sempre pronto al cambiamento
anche se in nuovi ambiti professionali…mi è giunto quando un imprenditore italiano del settore alberghiero di nome Luigi Battaglia ti ha dato fiducia e ti ha voluto al suo fianco nella direzione delle sue proprietà, e tu per essere all’altezza avevi conseguito un attestato universitario del settore :

“maestro in direzione alberghiera e turistica”

SIMO, le ore passano e sappi che io da ieri sono sempre davanti al computer attraverso il quale sto estrapolando fotografie e documenti che ti ricordano.
Devi sapere inoltre che per starti più vicino non ho ancora voluto rispondere sia al telefono che ai tanti WatsApp pervenuti dopo la notizia della tua morte !

Questo è il comunicato della emittente televisiva Rete 55

Una notizia atroce si è abbattuta nella giornata di sabato su Varese e, in particolare, sul team di Rete55.Simone Magrin è morto improvvisamente, a soli 44 anni.A darne annuncio il gruppo social di italiani a Capo Verde, dove Simone viveva e la vorava ormai da diversi anni.Ancora non si conoscono, nel dettaglio, le ragioni della scomparsa, che sembra causata da un improvviso malore. Il decesso è avvenuto a Mindelo.Magrin, esperto di comunicazione, aveva a lungo lavorato con la nostra emittente, svolgendo in modo solerte e impeccabile i ruoli di cameraman, regista e tecnico informatico.Addolorati e sconvolti, ci stringiamo intorno ai suoi cari,
(Matteo Inzaghi – Direttore Responsabile di Rete 55)


Caro Simo, vorrei non terminare mai di scriverti, ed anche se il mio cuore ed i miei sentimenti ( finché sarò in vita ) non ti abbandoneranno MAI ! la mia razionalità ed il mio pragmatismo mi impongono di chiudere con queste prossime pagine.
Ma non mi sento di farlo prima di avere aggiunto queste ulteriori riflessioni su cosa ha rappresentato la tua persona .
La prima riguarda la tua compagna Arminda , ritengo che sia la donna che in questo momento non riesce a metabolizzare il fatto che tu te ne sia prematuramente andato…poco fa mi ha inviato questa vostra ultima foto insieme dove indossavate le divise della Nazionale di calcio di Capo Verde e mi ha scritto :

non sono riuscita a chiudere gli occhi stanotte
tutti gli volevano bene
non riesco a credere che Simo non c’è più
Lui era la mia vita
non so cosa fare senza di Lui

La seconda riguarda il tuo spirito ambientalista…e la tua ricerca di soluzioni alternative utili al miglioramento della vita umana ma anche quella del mondo che ti circonda.


Avevi studiato e messo in atto un percorso di ricerca per la coltivazione di vari tipi di ortaggi con il metodo IDROPONICO


Solo pochi giorni fa mi avevi inviato questo tuo progetto per la realizzazione di una serra che potesse soddisfare un certo fabbisogno alimentare per te e per gli abitanti capoverdiani.


ed avevamo fatto insieme delle ipotesi e delle simulazioni…


ma non posso non ricordare la tua condivisione e partecipazione ai tre grandi progetti perpetrati durante il corso della mia vita e dei quali anche tu sei stato spesso al mio fianco ed attivamente partecipe:

  • La reciproca passione per il Volo
  • L’appartenenza alla Protezione Civile
  • Gli Aiuti Umanitari per i più bisognosi

ti allego alcune foto delle varie esperienze vissute insieme durante il nostro cammino per aiutare altre persone bisognose


insieme nel Malawi per la costruzione di pozzi al fine di consentire l’estrazione di acqua potabile utili per la sopravvivenza di famiglie povere e bisognose.

ricordo come attraverso le significative immagini da te professionalmente girate abbiamo potuto portare una concreta testimonianza di verità a molte persone che non conoscevano queste realtà… ottenendo da esse le donazioni sufficienti per ridare loro una nuova speranza
Infine come potrei non ricordare la tua presenza insieme agli altri tuoi fratelli: Andrea, Matteo e Diego
durante il mio 75° compleanno del giugno 2025 ?


E’ certamente ancor più paradossale il prendere atto che con Arminda avevate già fatto i biglietti e le prenotazioni della vostra vacanza in Italia prevista per il giorno 05 luglio e già pensavo di potervi riabbracciare..!
A questo punto ti saluto e ti ringrazio perché attraverso questa lettera mi hai consentito di passare alcune ore provando così più sentimenti di tenerezza che di dolore.

Nel rivedere a ritroso il tuo percorso di crescita,
mi sono detto : “ oggi tutti coloro che ti sono stati vicini ed hanno vissuto con te alcune delle esperienze lungo il cammino della tua tanto intensa quanto breve vita…
devono sentirsi orgogliosi di aver contribuito a renderti quel grande uomo che eri diventato …


Simone, il ricordo di te rimarrà per sempre nel mio cuore, ma da oggi ho compreso che tu resterai anche nel cuore di tante altre persone che hanno avuto l’opportunità ed il privilegio di incontrarti e conoscerti..
Ora mi congedo da te con un ultimo grande, affettuoso intenso ed immenso abbraccio….

Il tuo papà ….. Maurizio.


Caro Simone,
oggi è il giorno 23 giugno e, se torno ancora da te, caro figliolo, non è per aggiungere altre parole che comunque uscirebbero direttamente e facilmente dal mio cuore, ma per narrarti cosa sta generando ( sotto il profilo umano e burocratico ) questa tua prematura dipartita.
In questi tre giorni (come certamente sai ) tante sono state le persone che quotidianamente hanno voluto esprimere il loro umano apprezzamento alla tua persona…e le immagini che seguiranno ne sono una inequivocabile e tangibile prova !
Certamente la condizione psicologica che sta vivendo la cara Arminda è l’aspetto umano più complesso..questo perché, essendo sempre stato TU il suo punto di riferimento , ora si trova a soffrire della tua mancanza sia fisica che mentale .
Naturalmente cercheremo tutti di supportarla standole vicino con affetto quando arriverà in Italia da Capo Verde.


Ho parlato con il tuo amico e istruttore di volo RENATO il quale mi ha ricordato di questa foto gioiosa di noi tre con Arminda.
Quell’ 08 giugno 25, le avevi dato la possibilità di provare a vivere in cielo la nostra passione per il volo ! Mi auguro che con questo ricordo lei, come tutti noi, pensi che tu stai ancora volando alto !


Arminda oggi mi ha detto che tra due giorni avreste festeggiato il vostro 5° anniversario “ INSIEME “
e che tu gli avresti certamente scritto un biglietto simile a questo da te consegnatole per il suo Compleanno.

Ma in questi giorni, caro Simone, tante altre sono state le problematiche che io, Fabio con la mamma e l’aiuto di Luigi Battaglia e Mary, una sensibile responsabile del servizio funebre, stiamo congiuntamente affrontando al fine di farti partire da Capo Verde e per trovare, al tuo arrivo in Italia,un dignitoso ed accogliente luogo di pace


Come vedi, da questa immagine, abbiamo pensato aa questo luogo, situato nel cimitero di Bizzozero, sicuri che con i tuoi nonni Federico e Anna, con la bisnonna Anna, ma anche con tuo zio Lucio ( con il quale avevi giocato da piccolo )… potrai stare in buona compagnia!
Naturalmente, non ho bisogno di descriverti il dolore che sta provando e portando dentro di sé la mamma.
Ieri, ho anche parlato con tuo fratello Fabio;
con lui, oltre agli aspetti formali e pratici, ho condiviso anche i tanti importanti ricordi che aveva di te e di come nel tempo aveva preso atto della tua grande umanità.
Fabio mi ha inviato questa fotografia che vi ritrae, insieme con Andrea, nel giorno della tua Cresima.


Inoltre mi ha voluto esprimere tutto il suo apprezzamento per come tu, in tante differenti circostanze, ( nonostante la tua lontananza dall’Italia ) avessi sempre cercato di essere presente, disponibile ed affettuoso con i tuoi due nipotini Bianca e Massimo.
Sappi che in questi giorni ho avuto modo di prendere atto di come anche gli altri tuoi tre fratelli Andrea, Matteo e Diego e la stessa Luisa che per tanti anni hanno affiancato il tuo lungo percorso di crescita, stanno sentendo profondamente della tua mancanza.
Ognuno di loro singolarmente e attraverso la propria unicità ed all’interno del proprio cuore, ha pianto e sta ancora soffrendo per la tua prematura MORTE !
Ora ti aggiungo questa foto dove tu in meditazione
dall’Isola di Sal (Capo Verde ) avevi scritto:


“il corpo è il tempio dello spirito :
conservalo pulito e puro … per l’anima che vi risiede

Traggo spunto da questa immagine per narrarti testualmente quanto riferito il 22 giugno da un’amica di famiglia che porta il nome sia della tua nonna che della tua bisnonna : “ANNA”.

“è tutto il giorno che vi penso e volevo dirvi questo
che ad un certo punto della mia giornata, mi è arrivata forte una immagine di Simone
aveva i pantaloni chiari e corti tipo bermuda ed una camicia a maniche corte aperta
si vedeva una catenina d’oro intorno al collo con appeso un ciondolo tipo medaglietta
e mi diceva che LUI STAVA BENE che c’era una luce speciale, un luce bellissima e dai colori bellissimi che non può descrivere…immerso in una magnificenza e mi ha aggiunto :
NON E’ LA FINE…E’ L’INIZIO DI UN NUOVO CAPITOLO e basta
un abbraccio forte, Anna.”


Ora, quanto ho fedelmente trascritto del suo racconto mi ha fatto profondamente riflettere…
e solo tu date le circostanze, potresti essere quel testimone in grado di darmi una reale conferma…
Ma al di là delle potenziali facili suggestioni attraverso le quali possiamo credere…. alcuni dei dettagli mi impongono una intelligente analisi ed un’altrettanta obbiettiva attenzione:

Anna non conosceva Simone
Simone portava al collo una catenina con una medaglia
La foto da lui postata tempo fa lo conferma
Come sia possibile tutto ciò ?……

dalle tue prime giovani esperienze di volo in Italia….
al tuo definitivo volo oltre oceano verso Capo Verde !

Ora, caro Simone,
vorrei ricordare insieme a te come il tutto è iniziato e come, grazie a ciò, tu in seguito abbia potuto percorrere una strada che professionalmente prima e umanamente poi, ti ha condotto a scegliere di vivere le tue tante esperienze di vita in questa terra da noi così lontana…

È iniziato quando, grazie al mio rapporto di amicizia (e di condivisione per gli aiuti umanitari) con Mauro Cento che a quel tempo lavorava a Tele Sette Laghi, a soli 17 anni (con una già precoce passione per tutto ciò che era elettronico) ti aveva accolto “sotto le sue ali “ e introdotto con serietà e passione nel mondo televisivo affidandoti incarichi come tecnico di regia e montaggio
oggi, queste sono state le sue parole :

In questa pagina emerge tutta la tua volontà e la tua determinazione nel cercare ( con obbiettività e senso critico ) di aiutare umanamente le persone bisognose !
Caro Simone,
oggi è il 26.06.26 ed anch’io sono arrivato al “settimo giorno“ Con esso credo di aver completato quello che ricorderò sempre come uno dei miei più importanti progetti di vita :
quello di voler raccontare a tutti è ciò che ritengo sia veramente stato mio figlio Simone:

“UN GRANDE UOMO”

Prima di lasciarti definitivamente voglio riportare una sintesi
del tuo breve ma significativo percorso da “maggiorenne” :

due anni come operatore televisivo a “ Tele Sette Laghi “
venti anni di attività presso la rete televisiva “ Rete 55 “
corso di giornalista pubblicista
corso di portoghese con insegnante madrelingua
volontario della Protezione Civile Italiana
volontario Leo-Lions Club Varese e Gallarate
donatore sangue AVIS e donatore di organi AIDO
editore di una nuova televisione Capoverdiana
studio per un percorso ambientalista – metodo Idroponico
master universitario in direzione alberghiera e turistica
collaboratore con Croce Rossa delle Isole di Sal e di
Sao Vicente nel periodo della pandemia da Covid 19.
Promosso la raccolta fondi per danni da nubifragio a Mindelo
collaboratore con Assoc. NU-BAI di Capo Verde per i progetti aventi come obbiettivo di sostenere l’istruzione dei bambini in condizione di svantaggi sociali ed economici,sia degli asili che delle scuole fornendo loro il necessario materiale didattico.Grazie a ciò, non solo si è alzato il livello medio degli studenti, ma ha permesso loro di entrare preparati nel mondo del lavoro.
Bravo Simo, soprattutto per come hai vissuto la tua opera umana:
con umiltà, con il sorriso sulle labbra e senza vantartene, sappi che
qualsiasi padre sarebbe stato fiero di avere avuto un figlio come te.

GRAZIE …. con tutto il mio amore di padre, Maurizio.