Il 18 luglio 1909 Varese fu improvvisamente al centro dell’attenzione europea. Nelle eleganti sale del Grand Hotel Excelsior – l’attuale Palazzo della Provincia – morì infatti Don Carlos di Borbone, conosciuto come il Duca di Madrid, capo della dinastia carlista e pretendente al trono di Spagna
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Nato a Lubiana il 30 marzo 1848, Don Carlos era una delle figure più importanti del movimento carlista, che per decenni rivendicò la legittimità della propria linea dinastica contro quella dei sovrani regnanti. Dopo gli anni delle guerre carliste e del lungo esilio, aveva scelto più volte Varese come luogo di soggiorno, attratto dalla tranquillità della città, dal clima salubre e dall’eleganza dei suoi alberghi.
Tra il 1908 e il 1909 trascorse lunghi periodi al Grand Hotel Excelsior. La sua presenza non passava inosservata: ogni giorno attraversava le vie cittadine su una sontuosa carrozza trainata da otto cavalli, accompagnato dal proprio seguito. I varesini si fermavano ad osservarlo con curiosità e rispetto, affascinati da quel personaggio dall’aspetto regale che, pur senza corona, continuava a essere considerato re dai suoi sostenitori.
La mattina del 18 luglio 1909, però, le sue condizioni di salute peggiorarono improvvisamente. La notizia della morte si diffuse rapidamente in tutta Europa, suscitando grande emozione negli ambienti monarchici e legittimisti. Varese si ritrovò così, per un giorno, al centro della storia internazionale.
Dopo le solenni esequie, la salma fu trasferita a Trieste e tumulata nella Cattedrale di San Giusto, dove ancora oggi riposa accanto ad altri membri della famiglia Borbone.
La vicenda del Duca di Madrid rappresenta una delle pagine più insolite della storia cittadina. Non tutti sanno infatti che l’attuale sede della Provincia di Varese fu teatro degli ultimi giorni di vita di uno dei protagonisti della politica europea tra Otto e Novecento, testimoniando come la città fosse già allora una rinomata meta internazionale frequentata da aristocratici, sovrani e personalità di primo piano.
Testo ispirato alle ricerche storiche di Giuseppe Terziroli.

